«Il silenzio ci dia una fiducia piena»
Una folla imponente e composta ha dato l'addio a Livio e Renzo Visintini in San Vittore. "Ricordiamoli per la loro voglia di fare" ha detto la moglie Paola
«Ricordiamoli per la loro curiosità, per la loro voglia di fare. Grazie a tutti per l’amore, l’affetto e il calore con cui ci avete circondato». Con la voce rotta dall’emozione, con le lacrime impossibili da nascondere, Paola Bielli ha voluto pronunciare poche ma pregnanti parole al termine del funerale di suo marito Livio Visintini e di suo figlio Renzo, scomparsi tra le onde del lago nel pomeriggio dello scorso Primo novembre. Parole che hanno raggiunto l’imponente e silenziosa folla che si è raccolta questa mattina, sabato 18 novembre, nella basilica di San Vittore: amici, colleghi, autorità, compagni di scalata con le insegne del Club Alpino. Tantissima gente, anche comune, toccata da una tragedia che ha lasciato di stucco l’intera città.
Il silenzio, accorato e commosso durante tutta la cerimonia, è stato il tema più ricorrente nel corso della celebrazione e dell’omelia tenuta dal parroco di Buguggiate, don Giovanni. «La prima lettura, tratta dal libro del Qoelet, ci dice che oggi è il tempo del tacere. Un silenzio che però non deve essere rassegnato a subire una natura avversa, ma che invece ci deve permettere di ascoltare parole vere e piene, di apprezzare il dono che hanno rappresentato Renzo e Livio, che di darci fiducia piena. La fiducia sia il messaggio evangelico per Paola: tutti noi abbiamo avuto una reazione di incredulità quando ci è giunta questa notizia di morte. Abbiamo condiviso il grido dei discepoli nella tempesta, «Signore, non ti importa che moriamo?», quello di San Giovanni della Croce, anche quello di Gesù crocifisso. Gesù però ha avuto fiducia».
«Il giorno della tragedia – ha proseguito don Giovanni – è stato simile al Venerdì Santo; quello di oggi è come un Sabato Santo, fatto di riflessione, preghiera e silenzio. Attendiamo la Pasqua, che oggi ci pare lontana, ricordandoci che ora Renzo e Livio sono illuminati dalla luce eterna».
Parole sentite, alle quali si sono aggiunte quelle di don Luca Violoni: «Paola, Sara, tutti i parenti, gli amici del Cai e i colleghi dell’Aermacchi sappiano che la cordata con Livio e Renzo continua anche oggi. È solo cambiata la forma dell’abbraccio, che da visibile è diventato invisibile».
Infine le parole di Paola e la musica dell’Oratorio estivo, che tanto piaceva a Renzo, hanno concluso la cerimonia. Papà e figlio riposeranno insieme, per sempre accanto, al cimitero di Bodio.
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