L’istituto comprensivo Luini destinato a scomparire
La decisione dell'elementare di Cremenaga di guardare a Ponte Tresa provocherà la chiusura dell'istituto comprensivo Luini. La preside: «Mi dispiace. Dopo tanto impegno non lo meritavo»
La sua nascita era apparsa subito un po’ anomala. L’istituto comprensivo Luini nacque nel 2001 accorpando la media di Luino all’elementare e alla materna di Cremenaga. A quella direzione si unirono successivamente le medie di Maccagno e di Dumenza. A distanza di cinque anni, l’unione sembra destinata a frantumarsi a causa delle decisione delle due scuole di Cremenaga di guardare all’istituto comprensivo di Ponte Tresa.
La questione, a un primo sguardo, sembrerebbe irrilevante: l’istituto Luini si priverebbe dell’elementare, diventano comprensivo "orizzontale", accorpando tre medie.
La realtà, però, è diversa e negativa. Le tre scuole insieme non raggiungono i 500 iscritti, numero minimo per diventare istituto compresivo, quindi si perderanno fondi, personale di segreteria, bidelli e, soprattutto, la dirigente Patrizia Martino: «Da trentasei anni sono in servizio e da 24 sono dirigente. Ho sempre fatto il mio lavoro con passione, studiando e impegnandomi. Mi dispiace moltissimo ma dovrò fare le valige. Ecco il risultato di tanto impegno…».
La defezione delle scuole di Cremenaga ha fatto scattare un campanello d’allarme tra i genitori dei bambini iscritti: « La vita di questo istituto è stata sin dall’inizio anomala. Non si riesce a capire perchè, per esempio, la media non sia stata accorpata all’elementare che sorge proprio dinnanzi. Secondo quanto mi riporta la gente, sarebbero state le maestre a non volere l’unione, gelose della propria autonomia. Il Comune di Luino ha tentato di trovare una soluzione ma sembra che tutti abbiano voltato le spalle».
Sembrerebbe, infatti, che anche le elementari di Dumenza, fino allo scorso anno favorevoli all’accorpamento, abbiano cambiato idea. Così per le tre medie si apre una fase di incertezza e, sicuramente, di tagli: «È assurdo che Luino non abbia un istituto comprensivo. Non siamo riusciti a far capire il valore della continuità didattica – spiega la dirigente – Per noi acquisire le informazioni, le notizie anagrafiche, i curriculum è un grave dispendio di energia che assorbe almeno un anno. I ragazzini che arrivano qui sono per lo più sconosciuti proprio perchè manca quel legame tra elementari e medie. Ci sono, inoltre, problemi di coordinamento dei servizi che le diverse scuola del territorio hanno. Parlo dei labvoratori, delle biblioteche, dei trasporti. Si devono nominare due responsabili, uno per la media e uno per l’elementare per ognuno dei servizi, con una duplicazione di incarichi e risorse evitabile con la direzione unica».
L’annuncio è già stato dato ai genitori: «La decisione sembra irrevocabile e non si può fare più nulla».
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