Open House alla Costruzioni Meccaniche Luigi Bandera
Fra il 7 e il 10 novembre è stata in mostra una modernissima linea per la produzione di tubature in polipropilene ad uso idrotermosanitario, progettata e prodotta insieme alla Sica di Alfonsine (Ravenna)
Dal 7 al 10 novembre scorsi la Costruzioni Meccaniche Luigi Bandiera SpA, storica ditta bustocca nata nel secondo dopoguerra, e la sua partner Sica SpA di Alfonsine (Ravenna) hanno accolto clienti, visitatori e stampa per un’open house, ossia una dimostrazione dei più moderni macchinari creati dalle due società. Ogni anno la Bandera mette in mostra il meglio delle prorprie produzioni; quest’anno per l’open house si è puntato sul settore idrotermosanitario.
Presso lo stabilimento di Olgiate Olona, in via Silvio Pellico i visitatori hanno potuto ammirare una linea di produzione integrata per tubature idrotermosanitarie in funzione, a partire dalle materie di base fino al prodotto finito e imballato, già pronto per il trasporto. Le macchine per avviare la produzione a partire dai componenti base sono state studiate dalla Bandera, mentre quelle che concludono la linea e si occupano di calcolare lunghezza e taglio dei tubi, di "bicchierarli" per consentirne la connessione e di imballarli sono opera della Sica. I tubi sono realizzati in polipropilene e destinati ad essere installati all’interno di fabbricati come condotte di scarico: ad essi vengono pertanto richieste determinate caratteristiche meccaniche di resistenza a rottura, torsioni, temperature, composti chimici ecc. che il polipropilene soddisfa egregiamente. In particolare si segnala la resistenza alle basse temperature, spesso punto debole delle plastiche, e la tenuta anche in condizioni di controflusso, grazie alle guarnizioni di sicurezza adottate.
La vera grande novità della linea di produzione presentata consiste nel gruppo di coestrusione da cui viene estratto il tubo creato a partire dalle materie base. Qui sta il punto: si è adottata una trafila bivite rotante al posto di quella classico monovite per la composizione dello strato interno, quello cruciale fra i tre che compongono la tubatura. Fra l’altro, il vantaggio di questa soluzione è che il cliente ha modo di impiegare la macchina preservando i propri piccoli o grandi segreti produttivi circa la "ricetta" chimica impiegata nella produzione del tipo di materiale desiderato. Una macchina di questo tipo, come spiega Mirko Zisi, responsabile commerciale di Bandera, compensa un costo più elevato con la concreta possibilità di vedere l’acquisto ammortizzato entro un anno con una maggiore e più flessibile capacità produttiva. Da qui il tubo appena estruso passa alla vasca di raffreddamento, ed eventualmente alla ricalibratura ove richiesta. Quindi prosegue il suo viaggio sui macchinari Sica, dal traino alla bicchieratrice all’innovativo sistema di selezione, imballaggio ed impilaggio automatizzato. Il tutto nel breve spazio di una quindicina di metri, e gestito via computer in modo altamente flessibile tramite pratici schermi per il monitoraggio e la programmazione delle attività. La produttività garantita per tubi con lunghezze e spessori a norma può superare i 500 kg all’ora.
Macchine sempre più moderne dunque, in linea con la migliore tradizione dell’industria meccanica italiana: un "artigianato del fare" ancorato all’ingegneria più aggiornata ma dalle radici antiche, applicato alla produzione di macchine mirate ad utilizzi sempre più specifici. Il tutto nel segno dell’automazione dei processi, dell’efficienza e della qualità, marchio di garanzia del lavoro industriale italiano nel mondo.
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