2007 fortunato per le imprese in Lombardia
Dal Centro studi di Unioncamere tutte le stime economiche per i prossimi dodici mesi
Cosa prevedono le “stelle” dell’economia per il 2007 lombardo? Nel complesso buone notizie. Le stelle, che in questo caso sono molto più concrete ed affidabili di un oroscopo e coincidono con le previsioni del Centro studi di Unioncamere e Prometeia, segnalano per i prossimi dodici mesi trend positivi e in forte crescita. Se nel 2006 la Lombardia era al terzo posto in Italia sulla base del suo indice di crescita, le aspettative del 2007 promettono un balzo in testa alla classifica. L’indice di crescita esaminato nell’analisi dell’ente camerale è costituito da sette voci: variazione del Pil, delle esportazioni, delle spese per i consumi delle famiglie, degli investimenti in costruzioni e in macchinari/impianti, del tasso di disoccupazione e di quello di attività, e del reddito disponibile.
Un buon risultato è atteso sotto il profilo delle esportazioni: le imprese lombarde registreranno una crescita del 4,6 per cento, lo 0,2 in più della media nazionale, nelle transazioni dirette all’estero piazzando la Lombardia al settimo posto in Italia.
Miglioramenti in vista anche nel mondo del lavoro: le stime annunciano un calo del tasso di disoccupazione che dal 3,5 per cento del 2006 passerà al 3,2 per cento, di molto al di sotto della media italiana che invece tocca il 6,8 per cento. Stabile è invece il tasso di attività che misura il 46,8 per cento e vede la Lombardia guadagnare una posizione rispetto allo scorso anno e conquistare il gradino più basso del podio.
Un’altra scalata in classifica è in programma tra i valori di reddito disponibile: con una crescita del 3,2 per cento rispetto a una media italiana del 3 per cento la Lombardia guadagna ben 16 posizioni in graduatoria raggiungendo il quarto posto tra le regioni italiane. Sotto il profilo delle spese delle famiglie inoltre, la Lombardia si piazza sul podio con un aumento dell’1,5 per cento (in confronto allo 0,6 per cento del 2006) nel livello dei consumi.
Qualche passo indietro è previsto invece per il Pil che, pur con la stima di una crescita dell’1,5 per cento, vede le imprese lombarde perdere qualche posizione rispetto al 2008 quando l’aumento del prodotto era pari all’1,8 per cento.
«Le previsioni per il 2007– ha commentato Carlo Sangalli, presidente Camera di Commercio di Milano – ci presentano un quadro decisamente promettente sullo stato di salute dell’economia lombarda. Praticamente tutte le voci mostrano un tasso di variazione superiore alla media italiana, posizionando la Lombardia al vertice della classifica della crescita. Bene il “made in Lombardia”, sempre più protagonista sui mercati internazionali. Ma l’ottimismo colpisce anche le famiglie lombarde: le spese per i consumi dei lombardi salgono infatti rispetto allo scorso anno, assieme ad una ulteriore riduzione della disoccupazione e a una crescita del reddito disponibile. Si presenta una opportunità per la crescita della competitività: occorre un impegno condiviso delle istituzioni, a partire da quelle più vicine alle esigenze del territorio».
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