A Como per scoprire la Cina
Alla Fondazione Antonio Ratti un ciclo di incontri sulla cultura e la società cinesi e una mostra fotografica-reportage
A partire da martedì 14 febbraio l’Associazione Culturale Caracol di Como, in collaborazione con la Fondazione Antonio Ratti, propone, con “Oltre la Città Proibita. Sguardi diversi sulla Cina”, un ciclo di incontri sulla cultura e la società cinesi tenuti da sinologi, studiosi, giornalisti e scrittori, non solo italiani ma anche cinesi.
Di Cina oggi si parla dovunque. Per strada, al bar, in tv e negli uffici. Se ne legge ogni giorno: su tutti i giornali e su tutte le riviste. E naturalmente sui libri. Nuovi titoli continuano ad essere pubblicati ad una velocità vertiginosa. Le copertine si susseguono nelle vetrine delle librerie in modo frenetico e non sempre è facile capire quali hanno davvero qualche cosa da dirci: quali possono aiutarci a gettare uno sguardo al di là degli stereotipi, dei luoghi comuni e delle semplificazioni con cui interpretiamo la Cina e il mondo asiatico in generale.
È una questione di sguardi: non conta soltanto cosa si vede e si descrive, ma anche chi guarda. Per questo Caracol ha riunito in un mosaico di incontri autori molto diversi tra di loro: scrittori, giornalisti, filosofi, storici ed esperti di Cina. Italiani – che la studiano da anni o che da anni vivono in Cina per raccontarla sui nostri giornali. Ma anche cinesi – che ci restituiscono un’immagine fresca del loro paese, con la leggerezza di un romanzo o con l’astuzia di un poliziesco, oppure con il rigore di un’indagine giornalistica che sfida le regole del potere costituito.
Punti di vista eterogenei, che hanno però un denominatore comune: la capacità di andare oltre le semplificazioni da guida turistica e gli slogan della politica.
Con loro, per scoprire cosa si nasconde oltre la Città Proibita, basterà provare a gettare uno sguardo.
Gli incontri – che si terranno tutti presso la Fondazione Antonio Ratti – avranno inizio il 14 febbraio con una conferenza di Stefano Cammelli, professore di Storia Contemporanea all’Università di Bologna, dal titolo “Oltre la Cina immaginata dagli occidentali” e proseguiranno il 20 febbraio con la conferenza di Renata Pisu, sinologa e inviato speciale de La Repubblica. Il 27 febbraio sarà la volta di Federico Rampini, giornalista e corrispondente de La Repubblica da Pechino, che parlerà del suo ultimo libro, “L’ombra di Mao. Sulle tracce del Grande Timoniere per capire il presente di Cina, Tibet, Corea del Nord e il futuro del mondo”.
Il 6 marzo, invece, Ilaria Maria Sala, giornalista di Diario, Il Sole 24 Ore, Le Monde e altre testate, parlerà di “Il dio dell’Asia. Religione e politica in Oriente”
Il 12 marzo è in programma un importante appuntamento: la presentazione in anteprima nazionale della traduzione italiana (Marsilio Editore) di “Può la barca affondare l’acqua?”, uno tra i libri più dirompenti degli ultimi anni, una denuncia delle torture, degli omicidi e dello sfruttamento dei contadini da brutali funzionari locali. Nella Cina rurale corruzione, violenza, tirannia. All’incontro saranno presenti gli stessi autori, i giornalisti cinesi Chen Guidi e Wu Chuntao (La presentazione verrà poi proposta anche il 14 marzo nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano – Sede di Sesto S. Giovanni).
A seguire, due appuntamenti più strettamente “filosofici”: il 21 marzo, Tiziana Lippiello, ordinario di lingua cinese classica all’Università Ca’ Foscari di Venezia, terrà l’incontro dal titolo “I dialoghi di Confucio. Al centro di una tradizione millenaria”, mentre il 28 marzo Maurizio Scarpari ordinario di lingua cinese classica all’Università Ca’ Foscari di Venezia e tra i curatori della mostra "Cina. Nascita di un impero" allestita a Roma, terrà l’incontro dal titolo “Wu Wei, il non agire come fulcro di un operare in consonanza con l’ordinamento celeste”.
L’ultimo incontro prima dell’estate sarà giovedì 17 maggio con la scrittrice Zhou Wei Hui, autrice di “Shanghai Baby” e “Sposerò Buddha” e che, nonostante la censura governativa, è oggi la più popolare scrittrice cinese.
L’ultimo incontro del ciclo sarà inserito nel programma di Parolario 2007: il 7 settembre si terrà l’incontro con lo scrittore cinese Qiu Xiaolong, che ha trovato il successo internazionale con la serie dell’ispettore Chen Cao, sono usciti in Italia – editi da Marsilio Editore – La misteriosa morte della compagna Guan, Visto per Shanghai e Quando il rosso è nero.
Gli incontri si terranno tutti alle ore 21 presso la sala conferenze della Fondazione Antonio Ratti, Lungolario Trento 9 a Como.
Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria (fino ad esaurimento posti): tel. 031.301037
A corollario ed integrazione del ciclo di incontri, sarà anche organizzata una mostra fotografica-reportage sulla Cina contemporanea, che si terrà dal 25 maggio al 1 luglio a Como presso il Palazzo del Broletto.
La mostra esporrà foto che riprendono momenti della vita quotidiana in diverse zone del Paese. Le immagini sono state scattate nel corso degli ultimi tre anni e raccontano luoghi, persone, attività e mestieri tipici della Cina di oggi, in un viaggio che mette in luce anche tante contraddizioni: dalle metropoli più sfavillanti ai villaggi più arretrati, dalle spiagge tropicali agli altipiani tibetani, dai templi buddisti ai centri commerciali. Foto che, pur se in modo frammentario, permettono di aprire piccoli squarci su un mondo per molti versi ancora sconosciuto, capace di stupire, spaventare e commuovere, ma soprattutto di incuriosire.
La mostra nasce infatti con l’intento di informare il visitatore guidandolo alla scoperta, o alla riscoperta, delle tante facce del Paese di mezzo e di invitarlo alla riflessione e all’approfondimento attraverso spunti originali e stimoli concreti.
Il percorso della mostra non si limiterà perciò alle immagini fotografiche. Testi informativi, frammenti di storie, schede geografiche, dati numerici, mappe cartografiche, parole chiave e segni iconografici le affiancheranno per spiegarne, approfondirne e completarne il significato. Elementi aggiuntivi utili a suggerire o a descrivere fenomeni sociali, specificità culturali, tradizioni e contraddizioni della Cina multiforme e multietnica di oggi.
Anche la mostra sarà ad ingresso libero.
L’iniziativa gode del sostegno di:
Regione Lombardia, Assessorato Cultura Provincia di Como, Assessorato Cultura Comune di Como, CSA Como, Università degli Studi di Milano, Istituto Italo Cinese di Milano, BCC Banca di Credito Cooperativo Alta Brianza Alzate Brianza, Viaggi di Cultura, Vertical Vision, UPCTS – Associazione Albergatori di Como.
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