Apple presenta iPhone, la rivoluzione del telefonino
L'eterna rivale di Microsoft cambia nome e segna una rivoluzione. Dopo tante promesse l'informatica sbarca ufficialmente in salotto e nelle nostre tasche
C’erano una volta i computer. I primi con successo commerciale li presentò Apple Computer: si chiamavano (e si chiamano) Macintosh. C’erano una volta i lettori mp3. Sempre Apple Computer inventò i primi lettori mp3 di successo commerciale: si chiamavano (e si chiamano) iPod.
Due piccoli pezzi di storia, il cui successo deriva da un principio molto semplice: la fusione di novità, facilità di utilizzo e design. Ma ieri sera Apple ha fatto l’ennesimo passo, parlando esplicitamente di rivoluzione dell’informatica, con un prodotto che in queste ore sta facendo impazzire anche i media tradizionali, compresi quelli che solitamente non si interessano di tecnologia. La casa di Steve Jobs, infatti, ha presentato una nuova concezione di telefonino: iPhone.
Cosa c’è di particolare in questo telefono? Per prima cosa il fatto che sia costruito da un’azienda che produce computer. Quindi al suo interno c’è un vero e proprio sistema operativo, Mac Os. Questo significa poter navigare, inviare email, ascoltare musica, vedere film o gestire appuntamenti esattamente come su un computer. Ad esempio possono essere visualizzate con facilità pagine web vere e proprie, non quelle per palmari, attraverso una connessione EDGE o Wi-Fi (prossimamente anche UMTS). Il software, inoltre, è stato realizzato in collaborazione con Google e Yahoo!, integrando ad esempio le Google Maps.
Ma non basta, perchè iPhone è un telefono "vivo", grazie a più di 200 brevetti che lo completano (un record). Non esiste una tastiera, ma un unico grande display sensibile al tocco. Non un semplice touchscreen, perché il dispositivo è in grado di riconoscere il tocco di più dita contemporaneamente. Sembrano finezze da superinformatici ma non è così: potendo usare tutte le dita, invece che un pennino, possiamo "manipolare" programmi e applicazioni in modo estremamente naturale, rendendo immediato e semplice l’uso del telefono.
Ma il nuovo iPhone ha anche un altro senso, oltre al tatto, la "propriocezione". Attraverso dei sensori, ad esempio, può capire se lo teniamo in orizzontale o verticale, orientandosi di conseguenza, può capire quando ci avviciniamo a lui e può regolare la luminosità dello schermo a seconda della luminosità dell’ambiente. A tutto questo si aggiungono funzioni musicali facili come su iPod e 8Gb di memoria.
La killer application di questo telefono, secondo Steve Jobs, non sarà rivoluzionaria: sarà la telefonata. Come dire che il tutto deve rimanere semplice, senza dimenticare lo scopo principale del telefono. Ma nessuno può non ricordare che iPhone, è la sintesi, dal design bellissimo, di un iPod widescreen, telefono con touchscreen control, e Internet communicator.
Se non siete esperti di informatica per capire la portata di questa innovazione, che gradualmente potrebbe rivoluzionare il settore della telefonia, i numeri vi aiuteranno: questa mattina le azioni di Apple sono state premiate con un +8,30, mentre i leader del settore telefonico sono in caduta libera. Blackberry al -7,68%, Treo al -5,69%, Motorola -1,82%.
Insieme ad iPhone ieri, l’eterna avversaria di Microsoft, ha dichiarato una guerra vera e propria, con altri due annunci. Il primo è Apple Tv, un sistema che sfida i media center di Bill Gates, con un approccio più semplificato ed esteticamente consapevole. Il secondo è un cambio di nome: da Apple Computer Inc. al semplice Apple Inc. Come dire: l’informatica non è più solo computer, da ora entrerà attivamente in tutte le aree della nostra vita. Una promessa di sempre, che almeno per Apple si realizzerà nel 2007, a partire da Apple Tv, in consegna da subito, fino ad iPhone, che in Italia dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.
Il fatto che una delle aziende leader del mercato si scomponga così fortemente in questa direzione deve far riflettere: c’è chi scommette che quest’anno, l’informatica, non lo dimenticherà.
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