Conto alla rovescia per la riapertura della provinciale 61

entro questo mese la riapertura di un'arteria divenuta un caso internazionale tra Italia e Svizzera. Delle barriere elettroniche chiuderanno la strada in caso di frana

Sembra passato un secolo da quando un fiume Tresa in piena e una montagna zuppa d’acqua inghiottirono l’ormai famosa strada provinciale 61, era il novembre del 2002 (foto a sin.). Aveva piovuto per giorni e giorni, laghi e fiumi erano in piena e il nord della provincia fronteggiava una delle alluvioni più devastanti che si ricordino. Quattro anni e due mesi dopo la strada provinciale 61, l’ultimo ricordo di quei giorni difficili divenuto il simbolo anche dei ritardi nella ricostruzione, è tornata in vita, o perlomeno mancano alcuni giorni alla sua completa riabilitazione.

Galleria fotografica

Ecco la nuova sp 61 4 di 6

Entro questo mese, non è ancora stato fissato il giorno preciso della sua inaugurazione, la strada verrà riaperta al traffico con un costo, quasi totalmente sopportato dalla Provincia, che ha toccato i 2 milioni di euro. Quei trecento metri di strada da ricostruire erano diventati un caso internazionale in quanto l’arteria, a ridosso del confine elvetico, era ed è essenziale per il traffico transfrontaliero. Tutto il traffico dei lavoratori italiani in Ticino, infatti, si era spostato sulla parallela svizzera che scorre sulla sponda opposta del fiume.

Poi vennero i giorni, che divennero mesie poi anni, degli studi sulla montagna friabile come un biscotto e i progetti, tunnel o viadotti che fossero, si scontravano con la dura realtà della mancanza di soldi per attuarli. Il viadotto, addirittura, aveva scatenato una polemica sui confini tra Italia e Svizzera. Alla fine si optò per una ricostruzione sul modello precedente (foto a destra) ma con l’aiuto di una tecnologia essenziale per la sicurezza. La nuova strada, infatti, è dotata di barriere che si abbassano non appena i sensori posizionati sulla montagna registrano un movimento franoso. A quel punto le barriere vanno giù e la strada viene chiusa immediatamente.  

Così Cremenaga, il paese che ha subito le maggiori conseguenze dalla chiusura della strada, potrà uscire dal suo semi-isolamento e ricollegarsi così a Lavena Ponte Tresa. I frontalieri potranno tornare ad utilizzare la strda italiana per arrivare alla dogana di Lavena Ponte Tresa e i traffici commerciali tra i due importanti centri di confine potranno riprendere senza costrizioni e deviazioni di sorta. Anche se la sp 61 non risolverà i problemi di viabilità nel nord del Varesotto, sicuramente riporterà la stuazione alla normalità dei giorni precedenti a quella tragica alluvione del 2002.

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 03 Gennaio 2007
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Ecco la nuova sp 61 4 di 6

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.