«Manifesteremo contro il razzismo della Lega»

La comunità islamica scenderà in piazza Libertà sabato prossimo. Intanto il sindaco Fontana interviene sulla questione: «Dalle parole utilizzate non vedo alcuna volontà di integrarsi»

La manifestazione di piazza che la comunità islamica ha proposto di inscenare sabato prossimo si farà. A dare la notizia, dopo l’incontro avvenuto in questura questa mattina, 2 gennaio, è il portavoce della comunità gallaratese Mohamed Rachdi. «Siamo partiti con la proposta di fare il nostro presidio in via Magenta a Varese (sede provinciale della Lega Nord), ma per ragioni di ordine pubblico ci è stato chiesto di trovarci in piazza Libertà, (sede della Prefettura e della Provincia). Abbiamo accettato: domani presenteremo la richiesta ufficiale e sabato prossimo saremo in piazza dalle 14 alle 16».
La richiesta dei musulmani nasce dalla polemica e conseguente protesta da parte della Lega Nord che si è opposta al rito della macellazione islamica. L’uccisione di ovini tramite lo sgozzamento è difatti un’usanza diffusa tra gli osservanti dell’Islam, che nella Festa del Sacrficio, una ricorrenza importante del calendario coranico, uccidono capre e montoni per ricordare il mancato sacrificio di Isacco, figlio del profeta Abramo.  Lo scorso 30 dicembre, data della ricorrenza religiosa (che si tiene ogni anno, ma in giorni diversi), alcuni presidi della Lega Nord fuori da un macello di Solbiate Arno diedero luogo alla protesta. Ma anziché affievolirsi, la querelle in questi giorni sta assumendo i toni del calor bianco. Alle dichiarazioni dello stesso Rachdi, che a fronte delle proteste dei lumbard non ha lesinato ad appellare questi ultimi come «razzisti, e componenti di un movimento che ha il solo scopo di colpire le comunità più deboli», oggi anche il sindaco di Varese Attilio Fontana ha replicato.
Si tratta di «frasi offensive che dimostrano il disprezzo verso una terra che li sta dando ospitalità e per la gente che qui vive da sempre. Anziché insegnare a come comportarci – ha affermato Fontana – sarebbe bene che gli islamici iniziassero ad essere innazitutto rispettosi della libertà altrui».
Una libertà  – spiega il sindaco – che è anche quella «di poter protestare pacificamente contro una barbarie come la macellazione con rito islamico. Una protesta che non merita certo una reazione così scomposta da parte della comunità islamica».
Oltre alla questione della macellazione islamica è bene ricordare che sul tavolo è ancora aperta la questione della moschea di Gallarate. La recente decisione del Tar, infatti, impone al Comune di togliere i sigilii all’immobile di via Varese per consentire agli islamici di terminare i lavori all’interno del capannone. Il Prefetto sta mediando tra comuinità islamica e Comune: il rischio è che, qualora i toni della protesta si alzino, in un clima già acceso, possano esserci ripercussioni sulla vicenda gallaratese.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 02 Gennaio 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.