Whirlpool, successo che vale doppio

La ex capolista Virtus battuta nel finale 75-69: Varese si qualifica alla Coppa Italia e si coccola un Howell ritrovato

Deve avere il gene della sofferenza nel proprio dna questa Whirlpool: come a Cantù i biancorossi colgono una bellissima vittoria dopo aver tremato fino alla fine, nonostante questa volta abbiano condotto tutta la gara. Alla fine però la Virtus capolista va al tappeto (75-69) mentre Varese va… a Bologna. Con il successo ai danni dei bianconeri infatti, la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia diventa automatica e così il primo obiettivo stagionale è in carniere.
Resta il dubbio che Varese-Vidivici poteva finire molto prima: nel momento migliore i biancorossi hanno concesso due o tre bombe troppo facili ai tiratori bianconeri. Ma non importa: la Whirlpool ha regalato una gran prova corale, con Holland capace di servire assist ai compagni, Keys concreto in regia, Galanda fondamentale e Howell da applausi. Senza dimenticare un difesa a tratti ermetica, capace di tenere sotto i 70 uno degli attacchi più prolifici della Serie A.

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Whirlpool – Vidivici 4 di 8

COLPO D’OCCHIO – L’insolito e scomodo orario del mezzogiorno (spernacchiato dalla Nord con uno striscione ad hoc) non scoraggia il pubblico di Varese che prende posto sulle gradinate in gran numero. Non resta lontani dal tutto esaurito ma la risposta è più che buona sia per le presenze sia per il calore che il catino di Masnago regala anche in questa occasione.

PALLA A DUE – Quintetto consueto per Magnano, con Howell ben piantato in mezzo all’area in posizione di pivot. Markovski sceglie Best e Blizzard come guardie partenti e Davison in ala forte.

LA PARTITA – Un buon inizio di Keys e Galanda non serve a prendere il largo per la Whirlpool, un po’ sofferente a rimbalzo e imprecisa con Holland. Su di lui si alternano Drejer e Vukcevic con una difesa sporca e fastidiosa. Howell invece è ben presente, questa volta anche in attacco: due canestri del pivot e uno di Ilievski fissano il 18-15 del 10’.
Il clima sul parquet inizia a scaldarsi con l’inizio della seconda frazione, quando Howell e Holland rispondono con i gomiti a qualche intimidazione mentre la difesa della Whirlpool sale di tono. Il risultato è un miniparziale per il 25-17 con i primi punti di Holland. Markovski sceglie così di pressare e nel complesso ci guadagna anche per un paio di azioni mal giocate da Fernandez. La tripla di Ilievski del meno uno costringe Magano al timeout (25-24) dal quale ricava i canestri di Holland e Capin e un tecnico per proteste a Markovski da cui però Varese spreme un solo punto. Fernandez mette fine a 5’ disastrosi con la tripla del nuovo allungo (33-24), arrotondato sul 37-28 all’intervallo.

L’intensità della difesa di Magnano si fa sentire ma sul podio del protagonista sale un’altra volta Howell, inatteso top scorer dell’incontro fino a qui. Davison sgancia una gran tripla, si fa infilare da Holland, poi stoppa Keys infine regala una schiacciata strepitosa. Per qualche minuto è lui l’unico a brillare tra molti errori e tutto sommato a Varese va bene così perché il divario resta immutato (50-38, tripla di Galanda). Vukcevic trova gloria da 8 metri e la Vidivici accorcia al 30’ sul 53-45 con due liberi di Ilievski.

IL FINALE – Keys e un assist di Holland per Hafnar aprono il quarto periodo nel modo migliore ma la difesa dimentica Blizzard, letale da 3. Lo sloveno della Whirlpool sale di tono e trasforma un 2+1 importante (60-48 al 32’). La Whirlpool però ha il torto di lasciare troppo soli i tiratori ospiti i quali, puntuali, colpiscono due volte in 30” con Blizzard e Giovannoni. Dopo aver fallito il possesso del +16 Varese si trova così con solo 7 punti di margine. Galanda inventa con il piede perno, Giovannoni replica subito, Hafnar infila i liberi nonostante il teatrino di Markovski. Best non ci sta e segna il -6. Holland perde due palloni e la gara si riapre (-4). A 1’37” Keys segna un solo libero, Ilievski li segna entrambe (69-66). L’attacco Whirlpool è bruttissimo ma Holland subisce fallo e converte i personali. Ilievski stavolta li sbaglia entrambe e a 42” tocca ancora al numero 8 Whirlpool andare in lunetta: 2/2 e +7. E’ ancora Ilievski ad affossare i suoi: palla persa sul pressing di Howell e partita finita. Hafnar completa l’opera con due liberi che significano vittoria e Coppa Italia. Dove questa volta non partiremo come vittime sacrificali.

IL PROTAGONISTA – Punto dalle critiche per un rendimento in calo, soprattutto in attacco, Rolando Howell si presenta a Masnago con l’atteggiamento migliore. Volontà con il pallone tra le mani, concentrazione difensiva al massimo, intensità: Lang è cancellato, la vittoria ha il volto di Rolando Furioso.

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Pubblicato il 28 Gennaio 2007
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