Blocco del traffico o spot domenicale per le case automobilistiche?
Se lo chiede il portavoce dei Verdi Andrea Damin: troppe deroghe, denuncia, che spingono solo ad acquistare un'auto nuova senza risolvere il problema
Domenica prossima, 25 febbraio, scatterà in tutto il Nord Italia il blocco della circolazione automobilistica. Strade vuote, dunque? Nemmeno per sogno, avvertono i Verdi: con tutte le deroghe previste in Lombardia a favore delle auto "ultimo modello", il risultato sarà semmai quello di riempire… i concessionari il giorno dopo.
Lo denuncia a chiare lettere Andrea Damin, portavoce dei Verdi per la Pace di Busto Arsizio, in una lettera aperta alla stampa locale. "Il fermo totale programmato, per la Regione Lombardia,
contempera una serie di deroghe anche molto significative" scrive, "fra cui
la possibilità di circolazione per gli autoveicoli elettrici,
a metano, a gpl, a diesel muniti di dispositivo antiparticolato
omologato e per gli autoveicoli a benzina di classe Euro 4". Di conseguenza, "la prima
domenica di Quaresima rischia dunque, invece che essere una giornata
di promozione della mobilità pubblica, pulita e a zero
emissioni, di trasformarsi in una lunga giornata di promozione
pubblicitaria per le case automobilistiche, affinché la
cittadinanza si muova velocemente all’acquisto di automobili nuove,
e quindi, di tipo Euro 4 oppure di autovetture diesel con dispositivo
Fap annesso".
Per Damin, e più in geenrale per gli ambientalisti, il problema smog non si risolve "con
una semplice iniziativa simbolica, dalla durata di una sola giornata
e per di più con proroghe così estese e poco utili", bensì con "un deciso intervento, in primo luogo di tipo culturale", attraverso la scuola e i mass media. Un lavoro che miri a
promuovere e sviluppare l’uso del trasporto pubblico urbano, delle
ferrovie, della bicicletta e, perchè no su brevi distanze, dei due piedi di cui Madre Natura ci ha dotati. Principi nobili, ma che si scontrano ogni giorno con la difficoltà di far crescere la domanda di mobilità alternativa in assenza di un’offerta dignitosa. Anche con il traffico più infernale e la più disperata carenza di parcheggi, infatti l’auto privata resta il mezzo preferito – fino a quando interviene il blocco, e si salvi chi può (chi ha un’Euro 4, vale a dire).
"I blocchi del traffico vanno effettuati quando
effettivamente servono, quando effettivamente la situazione dello
smog si presenta in modo decisamente critica e continuativa" insiste infine il portavoce dei Verdi, citando i dati di Arpa Lombardia secondo cui nell’ultima settimana i valori delle polveri sottili Pm10 sono, udite udite, scesi al di sotto della fatidica soglia dei 50 microgrammi per metro cubo per ben tre giorni (una notizia, di questi tempi), il 13, 14 e 18 febbraio, a Busto Arsizio, Gallarate e Saronno.
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