«Edilizia sì, ma di qualità e senza consumare territorio»
Giovedì sera sarà presentato il documento di inquadramento per i programmi integrati d'intervento: collaborazione pubblico-privato per le aree dismesse o da ristrutturare
La Legge regionale sul governo del territorio fa sentire i suoi effetti anche a Samarate. Fra questi vi è stato lo scorso 22 dicembre l’approvazione in consiglio comunale del cosiddetto documento d’inquadramento, strumento previsto dalla legge per disciplinare gli sviluppi urbanistici. Con tale documento si definiscono obiettivi generali ed indirizzi dell’azione amministrativa, nonchè le regole per la cooperazione pubblico-privato, particolarmente delicate ed importanti ai fini dei programmi integrati d’intervento. Tramite questi ultimi, che nascono come accordo fra Comune e costruttori privati, si definisce infatti il volto di intere sezioni dell’abitato: sezioni, tuttavia, che non vanno ad intaccare territorio libero bensì interessano aree industriali o di altro tipo dismesse, oppure aree residenziali bisognose di riqualificazione.
E qualità è la parola d’ordine dell’amministrazione Solanti, che giovedì 22 febbraio alle ore 21, presso la Sala Pozzi di via Gelada in frazione San Macario, presenterà al pubblico proprio il documento d’inquadramento, nella speranza, come auspica il sindaco, che a farsi vivi siano soprattutto i professionisti interessati. Aree come la ex Alceste Pasta, la ex Flam o la ex fonderia Bertolli aspettano nuova sistemazione: e quando ormai gli spazi edificabili sono consumati quasi tutti (a dispetto della modesta crescita della popolazione), le riqualificazioni appaiono un campo promettente. Ad esporre il lavoro svolto dall’amministrazione sarà l’architetto Claudio Baracca, forte anche di esperienze consimili presso altri enti locali. «Rispetto alla precedente amministrazione abbiamo aggiornato questo documento per togliere ogni discrezionalità all’azione del Comune e fornire indicazioni precise al privato intenzionato a costruire» spiega il sindaco Vittorio Solanti. Fra le regole stabilite, anche quelle che premiano con "tagli" fino al 50% sulla correlazione volumi edificati-standard qualitativi chi si impegnerà a costruire secondo i più moderni sistemi ecocompatibili come la bioedilizia, l’installazione di fonti energetiche rinnovabili (pannelli solari), e così via, come aggiunge l’assessore all’urbanistica Antonella Cioffi. Per le edificazioni ad uso privato ci saranno gli incentivi di cui sopra, mentre tutto ciò che dovesse essere costruito ad uso pubblico dovrà fin da subito rispettare gli standard di qualità più moderni ed ecologici. Regole chiare e bilanciate, che mirano ad invogliare i soggetti interessati scegliere Samarate come un buon mercato in cui mettersi all’opera.
Il documento d’inquadramento non è un atto di pianificazione urbanistica in sè, ma crea solo una cornice entro cui operare, spiega ancora Solanti, aggiungendo che presto si avvierà la procedura per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), primo passo propedeutico al Piano di Governo del Territorio (PGT), il "successore" del PRG vigente, che fu approvato nell’ormai lontano 1988. Pianificazioni, queste, che dovranno tener conto di futuri sviluppi come la prevista "bretella" fra la superstrada della Malpensa, il Sempione-Bis e la Boffalora-Malpensa, che dovrà necessariamente attraversare zone oggi a bosco, e si cercherà di far realizzare il più possibile in tunnel per salvaguardare le aree verdi superstiti.
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