Marzo, è tempo di pensare: via a FilosofArti

Dal 5 al 10 marzo numerosi appuntamenti di ogni tipo, dalla pittura alla musica, dal pensiero alla gastronomia in una Gallarate che diventa cittadella della filosofia

Marzo, è tempo di pensare. Per aiutare i cittadini e gli addetti ai lavori ad aprire le menti, ecco che torna “FilosofArti”, festival della filosofia e delle sue intersezioni con le arti. Dal 5 al 10 marzo numerosi appuntamenti di ogni tipo, dalla pittura alla musica, dal pensiero alla gastronomia, coloreranno, con uno sfondo filosofico Gallarate, trasformata in una vera e propria cittadella delle arti. Il festival è organizzato da Centro Culturale delle Arti e dalla Fondazione Culturale “1860 Gallarate città” onlus, con la collaborazione degli Studi Patri e i patrocini di Regione, Provincia, Comune, Irre Lombardia, Istituto Musicale Puccini, Sestante Fotoclub, Melo, Aloisianum, Azienda ospedaliera Sant’Antonio Abate. Aprirà le danze Giulio Giorello lunedì 5 marzo alle 21 al Teatro delle Arti, prima presenza di rilievo alla quale seguiranno quelle di Giovanni Reale (mercoledì 7 marzo alle 9.30 al Teatro delle Arti), Maurizio Ferraris (mercoledì 7 marzo alle 21 al Teatro delle Arti), Gianni Berengo Gardin (sabato 10 marzo alle 16.30 al Sestante Fotoclub), Franco Cerri (sabato 10 marzo alle 18 alla Sala Planet Soul del Melo) e ancora Fabio Sartorelli, Carlo Rivolta, Marta Morazzoni 

«Un appuntamento importante – ha detto l’assessore alla Cultura Raimondo Fassa -, soprattutto per la qualità di questi festival, sempre più alta. C’è dietro un progetto ambizioso: insegnare a pensare, cosa che tanta gente, politici in primis, dovrebbero cominciare a fare prima di parlare». «È una sfida voluta da tutti gli organizzatori – spiega Cristina Boracchi, motore e anima di FilosofArti -: in questa rassegna si mescolano filosofia e arti, tutta la città verrà coinvolta con eventi e manifestazioni. Fin d’ora possiamo dire che tanti spettacoli sono già pieni, mi auguro che anche incontri e dibattiti siano partecipati, soprattutto dai giovani». Per andare in questa direzione, non solo FilosofArti è stato inserito in un periodo di tempo nel quale già erano previsti spettacoli accattivanti come quello dei Momix (al Condominio il 6 e 7 marzo alle 21) e Cassandra (al Popolo l’8 marzo alle 21), ma si è anche cercata la sinergia con vari enti e associazioni cittadine, tra i quali anche la Galleria d’Arte Moderna: «Abbiamo invitato a Gallarate un grande artista contemporaneo, Marcel.lì Antúnez Roca – spiega Emma Zanella, direttrice della Gam -: con lui daremo vita ad un dibattito e ad uno spettacolo con al centro il corpo nell’arte, letto attraverso le molteplici discipline e tecnologie all’avanguardia». La mostra inaugurerà 8 marzo e si concluderà il 29 aprile: alla Gam sarà anche visibile il terzo e ultimo atto del progetto Innet, una riflessione interessante su arte e tecnologia, rivolta soprattutto ai giovani, ma non solo.  

Soddisfatto Adriano Gallina, direttore organizzativo della Fondazione Culturale “1860 Gallarate città” onlus: «A Gallarate stiamo mettendo in pratica "una struttura che connette"  commenta -, varie discipline si collegano tra loro attraverso un filo rosso, mettendo in relazione eventi nati magari indipendentemente dal festival, ma che con il Festival si nobilitano: con Momix ad esempio si apre una riflessione filosofica profonda, così come con Cassandra». Per la Fondazione Culturale “1860 Gallarate città” onlus si apre una stagione che vede in cartellone 2 festival a maggio (LiFest e il Festival del Giallo) e uno a giugno (Via Paal): «La prendiamo con filosofia – scherza Gallina -: ci sarà da lavorare, ma è da notare l’attenzione della città e la collaborazione che si sta sviluppando tra enti e associazioni». Nelle librerie del centro storico saranno in visione e in vendita gli scritti dei relatori del festival. Infine, ultimo, ma non ultimo, il mix tra gastronomia e filosofia, con tre menù speciali proposti da altrettanti ristoranti gallaratesi: oltre alla mente, si nobilita anche lo stomaco. 

Le conferenze, i laboratori, le mostre sono a ingresso gratuito; a pagamento e su prenotazione gli spettacoli teatrali e le cene filosofiche.

Per informazioni e prenotazioni, Fondazione Culturale 0331784140 o Centro Culturale Teatro delle Arti 0331791382.

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Pubblicato il 27 Febbraio 2007
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