Piano opere pubbliche, non mancano stadio e palaghiaccio

Ipotizzati dal Comune interventi per circa 30 milioni. Stanziamenti interessanti, ma c'è chi contesta

Non ci sono solo i Mondiali di ciclismo a tenere banco nel campo delle opere pubbliche legate agli impianti sportivi previste dal Comune di Varese per il prossimo triennio.

Palazzo Estense infatti ha stilato l’elenco degli impianti che dovranno essere interessati da lavori di manutenzione straordinaria o per i quali si prevede una nuova realizzazione. La Giunta ha messo a bilancio lavori per un totale di quasi 30 milioni di euro. Soldi che non vanno – è bene sottolineare – intesi come se fossero già stanziati: si tratta piuttosto di un "impegno di spesa" aperto per aderire in futuro a eventuali bandi di finanziamento pubblici o a joint ventures con soggetti privati.

Sta di fatto che le voci coprono tutti le più importanti "arene" dello sport varesino. Le parti più sostanziose riguardano l’area dello stadio (15 milioni) e quella del palaghiaccio di via Albani (7 milioni). Nel primo caso, proprio ieri, il sindaco Fontana ha ribadito la volontà di procedere con un nuovo bando aperto ai privati che è in fase di definizione. Un discorso sostenuto anche dall’assessore Zagatto. A breve però sono stati previsti interventi per mettere a norma la tribuna coperta e le recinzioni interne.
Più a buon punto appare invece l’iter del palazzo del ghiaccio: al vaglio del Comune c’è il progetto della milanese N.C.M., presentato con la formula del project financing. Su di esso sono attese risposte a breve. 
Il piano delle opere sfiora anche il palasport (foto a lato) di Masnago (20mila euro per manutenzioni straordinarie, 270 mila per la legge Pisanu). Interessante inoltre vedere come nel documento ci sia un impegno per il "parco sportivo della Schiranna", ovvero una nuova struttura che potrebbe nascere in riva al lago per concentrare lì gli sport dell’acqua, compresa la nuova piscina principale della città.

Dal punto di vista politico intanto non si placano le polemiche sollevate dal consigliere diessino Mirabelli. A rischio ci sono le cariche dei presidenti di commissione Ferrario (lavori pubblici) e Caccianiga (sport), che non hanno convocato – come da richiesta – la commissione congiunta nei tempi previsti.
A margine infine, si segnala l’intervento quanto meno curioso, in commissione lavori pubblici, del consigliere Giulio Moroni. L’esponente leghista, nel giro di pochi minuti, ha contestato sia i lavori allo stadio bollando il Varese «come una squadra di serie Z, girone Z, seguita da quattro …», sia quelli al palazzetto, concludendo l’intervento dicendo che il palaghiaccio «ha bisogno di pochi ritocchi».  

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Pubblicato il 28 Febbraio 2007
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