«Pubblico e privato a braccetto per riqualificare la città»

Il vicesindaco Reguzzoni illustra la sinergia pubblico-privato mentre all'orizzonte si profilano la "grana" piazza Vittorio Emanuele II, il maxi-intervemto per il campus di Beata Giuliana e lo studio del PGT

Il futuro della città di Busto Arsizio passa dall’urbanistica, punto chiave sul giocano le partite decisive. Dall’approvazione della legge regionale sul governo del territorio si sono infatti avviati una serie di meccanismi burocratici e normativi per disciplinare gli sviluppi futuri delle città – sviluppi che, nel caso di Busto, città ormai con molte più gru che ciminiere, sono significativi.

Ne parliamo con il vicesindaco e assessore all’urbanistica Giampiero Reguzzoni, che sta gestendo una partita via via più complicata. «La scorsa settimana la Giunta comunale ha approvato il documento d’inquadramento, che già lunedì dovrebbe essere analizzato dalla competente commissione consiliare» riferisce Reguzzoni. Il documento d’inquadramento è lo strumento provvisorio che fa da "ponte" fra il vecchio PRG (piano regolatore generale) e il nuovo PGT (Piano di Governo del territorio) previsto dalla legge regionale, di cui l’amministrazione sta provvedendo ad avviare l’iter e che dovrà tassativamente essere approvato entro e non oltre il 2010.

Con il documento d’inquadramento si offrono agli imprenditori edili, categoria che, a dispetto di una popolazione stagnante, continua a lavorare freneticamente, indicazioni ed indirizzi sulle modalità d’intervento. «Il Comune ha identificato alcune aree prioritarie su cui intervenire – i centri storici di Busto,  Sacconago e Borsano su tutti, ma anche le vecchie fabbriche dismesse e alcune cascine agricole degradate da recuperare nel rispetto della loro struttura storica» spiega Reguzzoni. «Poi, essendo il documento d’inquadramento non rigido e prescrittivo, ma aperto a integrazioni, se un privato decide di recuperare un’area anche esterna a quelle indicate, si può fare». In cambio di queste opportunità i privati dovranno impegnarsi a proporre e realizzare a loro spese interventi di interesse pubblico, che possono o meno essere già previsti nel Piano triennale delle opere. «Col che si risparmieranno tempo e denaro pubblico» auspica il vicesindaco.

La partita dell’urbanistica si fa complessa di questi tempi: lo confermano le vicende di piazza Vittorio Emanuele II e del "campus" scolastico-sportivo previsto a Beata Giuliana. «Per quanto riguarda il campus, è massima la soddifazione per il voto favorevole del consiglio alla convenzione con la Provincia, che mette tante risorse a disposizione della città per un intervento qualificante» osserva Reguzzoni. «Si dovrà procedere ad una variante di PRG per l’area interessata, quindi partiranno le verifiche sul progetto». Su piazza Vittorio Emanuele II, invece, Reguzzoni invita alla cautela e ad abbassare i toni. «Il progetto di riqualificazione dell’area ancora non ha superato l’istrutturia tecnica: aspetterei a parlare. Chi siede in consiglio ne discuta nelle sedi opportune». Ma questo, fra discussioni, raccolte di firme e proposte di referendum, sembra destinato a diventare il classico panno da lavare in pubblico.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 21 Febbraio 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.