«Siete come una Ferrari lanciata al massimo. Badate a come fate le curve»

Gli studenti degli istituti superiori hanno incontrato Don Mazzi. Un confronto sulla difficile arte di crescere

«Ho avuto un’infanzia difficilissima. Ho perso il papà quando ero ancora un bambino, eravamo molto poveri e i miei professori mi avevano bollato come "irrecuperabile". Avevo in corpo una gran rabbia che sfogavo con la violenza. Sono stato sul punto di suicidarmi, ma quando sono riuscito ad esternare a mia madre la mia frustrazione, ho trovato in me la forza di reagire».
Esordisce raccontando la sua difficile infanzia e adolescenza Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, invitato dai ragazzi della Consulta provinciale Studentesca a parlare ai ragazzi di "legalità e stili di vita".
In un teatro Apollonio pieno solo a metà ( Molte scuole sono chiuse per il carnevale…) ha incantato per quasi quattro ore la platea di ragazzi accorsi per confrontarsi con un personaggio così "in vista" sulla difficile arte di essere adolescenti.

Don Mazzi, com’è nel suo stile, parla in modo schietto e diretto, gettando loro in faccia verità scomode e considerazioni difficili: « Non permettete a nessuno di affibbiarvi un’etichetta. Voi dovete trovare in voi stessi l’enorme ricchezza che avete e mettervi in gioco: avete tante di quelle potenzialità che potreste attraversare il mondo intero senza avere un soldo in tasca».
Il tema della scoperta dell’umanità è molto caro a Don Mazzi: « Ho comunità in molti paesi del mondo poverissimi, dove assistiamo bambini abbandonati, ragazzine violentate, intere collettività che non hanno nulla. Fare un’esperienza di volontariato in questi paesi è illuminante. Anche per voi ragazzi, adolescenti che si affacciano alla vita, avere a che fare con il bisogno è un’esperienza rivoluzionaria per capire che siete cittadini del mondo, dove tutti siamo collegati. E non abbiate timore: meglio che vostra madre pianga per sei mesi che per tutta la vita se sbagliate qualcosa».

L’adolescenza è un’età difficilissima, un ponte tra il giardino dell’infanzia e quello della giovinezza: « È un momento di trasformazione radicale, sia fisica sia mentale. Non dovete avere paura di cosa state diventando, dovete solo accettare il cammino, accettare il vostro corpo, accettare il confronto senza essere accondiscendenti ma nemmeno chiusi nell’ostinazione. Stanate i vostri padri che vi aiutino a crescere in questo momento delicato in cui la mamma non può più bastare. Individuate figure di riferimento che vi permettano di parlare, di capire: non tenete chiusi in voi i dubbi, le paure che in questi anni sono tantissimi. Se la vostra adolescenza sarà costruttiva, la vostra vita sarà più facile, se vivrete un’adolesceza difficile, andrete incontro ad una vita problematica».

Figure di riferimento adulte e coetanee, ma ad alcune condizioni: «Mai sbagliare gli amici e gli insegnanti devono vigilare sulle dinamiche che si innescano in classe: quelle positive salvano, quelle negative, distruggono.
Non dovete avere amici bulli, né, tantomeno, gregari, o "cicciobello", troppo fragili e iperprotetti dalla famiglia».

Affrontando i grandi pericoli di quest’età, droga alcol e fumo, Don Mazzi si lascia andare ad una digressione: «Voi non avete idea del fiume di cocaina che sta invadendo il nord Italia. E il problema è trasversale: comincia a riguardare i ragazzini di 12 anni, ma affligge anche le generazioni di quarantenni e cinquantenni. Prestate attenzione alle campagne di prevenzione: se imparerete a conoscere, potrete aiutarvi a fare la scelta giusta senza perdervi».

Don Mazzi prosege con semplicità, dando risposte che i ragazzi vogliono ascoltare: il dibattito finale è animato: « Se non abbiamo figure autorevoli come facciamo ad affidarci? Se gli insegnanti ci trattano come ignoranti dove troviamo l’autostima? Se in Italia esiste una giustizia di serie A e una di serie B come facciamo a credere in questo sistema? Dove troviamo la forza per non mollare mai? Come facciamo a diventare educatori senza frontiere e partire per un’esperienza di volontariato? Come recuperare i bulli che filmano scherzi e violenze e li scaricano su internet?
Domande che rivelano una grande volontà di "credere", di affidarsi a qualcuno che li voglia ascoltare e Don Mazzi non li delude: risponde a tutti, suggerendo sempre di credere in sé stessi, di scovare quelle enormi potenzialità nascoste in ognuno di loro: «Chi si arrende è già vecchio. Voi siete come una Ferrari lanciata alla massima velocità sulla pista di Formula 1. State attenti a come fate le curve».

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 22 Febbraio 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.