Per i bimbi d’Africa ora c’è l’Ippodanaio
E' l'iniziativa degli amici di padre Claudio Crimi, associazione attiva anche a Busto
E’ un simpatico Ippopotamo che occhieggia, malgrado il vistoso cerottone di chi ne ha passate tante. Ma soprattutto è un mezzo per aiutare gli orfani di Boroma, nel Mozambico, dove c’è la missione del Padre Claudio Crimi, frate comboniano nato a Trieste, autodefinitosi "l’ippopotamo dello zambesi", con famiglia che risiede in Liguria ma che è stato "adottato" anche dai varesini, dai bustocchi in particolare, grazie all’amicizia "attiva" con Enrico Marcora (nella foto, insieme all’ippodanaio), noto imprenditore della zona per lunghi anni attivo nell’associazionismo imprenditoriale (è stato fino all’anno scorso presidente del consorzio import – export Provex) e sociale.
L’ippodanaio viene consegnato gratuitamente a chi lo richiede, «a patto che si impegni a riempirlo»: e molte famiglie e tanti esercizi commerciali si sono già dotati dell’originale salvadananaio. In tutta Italia sono già 350, prevalentemente in Liguria e Lombardia. Tre sono persino "espatriati" (due in Francia e uno in Argentina) e tutti insieme hanno già portato alla missione di Boroma più di 43mila euro. «Ma i dati sono fermi ad inizio dicembre 2006 – precisa Marcora – Ora sono già stati sicuramente superati i 50mila euro».
I soldi raccolti dalla associazione Macibombo -Tuttinsieme, che da anni sostiene l’operato del padre comboniano, serviranno principalmente per le spese correnti, nonchè per l’attività dell’orfanatrofio guidato da suor Maria Freitas al quale è dedicata anche un’altra iniziativa dell’associazione, il "Club dei 100" «In pratica, abbiamo deciso di adottare l’intero orfanatrofio da lei guidato: il luogo, che ospita dai 100 ai 200 ragazzini dall’età neonatale ai 13 anni, è destinato prevalentemente agli orfani dei genitori morti di Aids la principale piaga del Mozambico, e costa 15mila euro all’anno per il solo sostentamento dei bambini. In questi due anni abbiamo già dato 30mila euro, per nuova casa suore e per foresteria e per le eventuali emergenze, ma il "club dei 100" potrebbe assicurare la cifra minima per far andare avanti l’orfanatrofio. Il che significa, per chi si associa al club, un contributo di 150 euro l’anno per cento persone, appunto. L’iniziativa è appena partita, abbiamo già 30 adesioni: si tratta ora di arrivare a cento».
Chi vuole saperne di più può collegarsi al sito www.padreclaudiocrimi.it, dovre troverà anche le istruzioni per affidare alla associazione il 5 per mille.
Chi vuole invece effettuare una donazione alla ONLUS MACIBOMBO – TUTTINSIEME, presso il c/c bancario acceso presso l’Ist. Bancario S.Paolo-IMI a Genova, Filiale di via Sestri 225/r. Le coordinate bancarie sono: numero di c/c 100000019896 – ABI 01025 CAB 01407 CIN M. Un conto già generosamente frequentato: «ringrazio in particolare il gruppo missionario della parrocchia di Sacro Cuore di Busto Arsizio, che ha donato per ben due volte 500 euro – conclude Marcora – . Ma anche quella signora che per i suoi 50 anni ha chiesto ai suoi amici non di fare regali ma di versare un contributo alla nostra associazione, e con questa operazione abbiamo raccolto quasi 12mila euro. Molto è arrivato anche dai salvadanai, distibuiti un po’ dappertutto l’ho appena portato a un ristorante e a una macelleria di busto e a una pasticceria di gallarate. Ma l’ippodanaio è arrivato fino al campus della Liuc»
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
MACALONE su Fakir, Roggero e il rischio che corriamo
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
PaoloFilterfree su Giorgetti arriva a Sumirago e ribadisce lo spirito di Bossi: "Sapevamo da dove arrivavamo e dove volevamo andare"
VittorioCappuccio su Lago Maggiore, l'acqua arretra: caldo e siccità mettono sotto pressione il Verbano






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.