Una mostra dedicata ad Alfonso Salardi
La mostra è organizzata dall'assessorato ai Servizi Educativi con la collaborazione del Liceo Artistico "A. Frattini" di Varese. Dal 24 marzo al 14 aprile – Sala Veratti
Questa mostra vuole essere la testimonianza della grande duttilità e sapienza tecnica che Salardi ha profuso nelle sue opere, il cui corpus più nutrito è decisamente orientato verso un astrattismo geometrico. Alfonso Salardi, nato a Carpi nel 1914 e formatosi come pittore a Modena, ma trasferitosi a Como nel 1937, città nella quale si stabilì definitivamente fino alla sua morte avvenuta nel 1981, fu un artista che associò, in modo continuo e appassionato, alla sua pratica di pittore quella di insegnante presso numerose scuole medie e superiori nella città di Como, a Erba ma anche a Varese e Luino. La sua carriera artistica si è svolta in un allontanamento progressivo dalla figurazione novecentesca che è culminato nella scelta dell’astrattismo all’inizio degli anni ’50, con qualche recupero più tardo di una figurazione stilizzata e geometrizzata. A Como divenne amico dei pittori Radice, Rho e soprattutto Galli. Le sue opere sono sempre caratterizzate da scelte estetiche originali e rigorose e da un senso del colore, della composizione e della forma raffinato e personale ma soprattutto dal “mestiere” superlativo, evidente in tutte le tecniche che ha sperimentato: matita, china olio, tempera. Ed è proprio questo sapere tecnico raffinato che si intende far conoscere a coloro che visiteranno questa piccola mostra nella quale è presente una scelta estremamente limitata rispetto al numero incredibile di opere da lui prodotte e tutte equivalenti sul piano della qualità. Spunto per questa mostra è la volontà di dare visibilità ad un nutrito gruppo di disegni scolastici di cui si potrà vedere una scelta degli anni ’40 di suoi allievi di una scuola varesina e quelli di allievi giapponesi della stessa epoca; questi disegni erano il materiale di uno scambio culturale tra scuole italiane e giapponesi nell’ambito dell’ alleanza politico militare tra i due paesi e la Germania hitleriana ma ne costituiscono uno degli aspetti più umani che va al di là della politica e della guerra che interruppe questo scambio
Pubblichiamo di seguito la presentazione della mostra presentata dall’Assessore Assessore ai Servizi Educativi del Comune di Varese Patrizia Tommassini
“Esistono insegnanti appassionati, docenti talmente entusiasti del proprio mestiere che, anche all’apice del successo, anche se annoverati tra i migliori esponenti italiani dell’arte esercitata e trasmessa, non abbandonano il mondo scolastico, anzi, lo vivono con ancor più passione ed entusiasmo. E’ questo il caso di Alfonso Salardi, pittore nato a Carpi nel 1914 e trasferitosi nel 1937 a Como, città dove visse fino alla sua morte, nel 1981. Un artista che ha associato in modo continuo alla sua pratica di pittore quella di insegnante presso numerose scuole medie e superiori di Como, Erba, Luino e Varese. E sono proprio le sue qualità di insegnante e di artista che la città giardino vuole celebrare con questa mostra antologica, significativa per la comprensione della tecnica di Salardi e soprattutto per la figura umana e professionale del pittore. Ed ecco la scelta di corredare la mostra con un scelta di disegni, risalenti agli anni Quaranta, realizzati da un gruppo di allievi della scuola media “Silvio Pellico” e da alcuni studenti giapponesi della stessa epoca. I manufatti esposti, la cui intera collezione, in occasione della mostra, sarà donata al Comune di Varese da Romano Salardi, figlio di Alfonso, sono il frutto di uno scambio culturale tra scuole italiane e giapponesi, sostenuto da Salardi nella convinzione che l’incontro e il dialogo tra le diversità possa avvenire in modo privilegiato attraverso l’arte. Convinzione che, come Assessore ai Servizi Educativi del Comune di Varese, condivido pienamente. Sono infatti fortemente convinta che l’arte sia una delle forme di espressione che maggiorente facilita il dialogo tra culture. E lo fa grazie alla sua capacità di evocare persone, ambienti e situazioni attraverso la simbologia e la creatività. Da questa premessa nasce la volontà di considerare la mostra Antonio Salardi, artista e insegnante come la prima fase di un più ampio progetto volto a facilitare la reciproca conoscenza e il dialogo tra culture diverse, realtà che oggi, nelle nostre scuole, già convivono quotidianamente e che trovano nelle modalità espressive dei nostri ragazzi un punto privilegiato di osservazione e di comprensione. Il progetto prenderà il via nel prossimo anno scolastico con il coinvolgimento degli insegnanti delle scuole cittadine: con i disegni realizzati dagli allievi sarà poi allestita un’esposizione. Un’iniziativa semplice, ma significativa: un dialogo per immagini che ritengo possa essere utile tanto agli studenti quanto a noi adulti spesso molto più diffidenti dei giovani di fronte alla differenze culturali che caratterizzano la società moderna. Differenze che, se integrate e valorizzate, saranno il vero punto di forza del mondo di domani.”
Dal 24 marzo al 14 aprile – Sala Veratti
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