Pietro Cetrangolo è pronto a “Continuare per Marchirolo”

Vice-sindaco con l'ultima amministrazione Busti è pronto a prenderne il posto con un programma di continuità per il paese ma con alcune novità

Pietro Cetrangolo è un giovane avvocato innamorato del proprio paese, Marchirolo, pronto a raccogliere il testimone di Dino Busti, trentennale figura di spicco dell’amministrazione del paese. Da cinque anni è stato a scuola di sindaco nel ruolo di vice di Busti e per questo è pronto a perpetuare il lavoro svolto fino ad ora dal suo mentore. La sua lista si chiama "Continuare per Marchirolo" e già dal nome sottolinea la condivisione totale di quello fatto fino ad oggi per il paese della valmarchirolo. «La nostra lista vuole continuare un impegno nato dalla difficoltà – spiega Cetrangolo – cinque anni fa ereditammo una situazione difficile dal punto di vista dei conti e oggi possiamo dire di aver risanato ma anche investito per migliorare la qualità della vita dei cittadini. A Busti il merito di quello che è stato fatto e a noi il compito di portare avanti questo discorso». La sua lista vede la presenza di vecchi e nuovi elementi con giovani e donne in prima fila. Spicca la figura di un ciclista nel gruppo il quale si occuperà delle attività sportive:«E’ un ragazzo molto in gamba con una grande passione per lo sport – spiega il candidato di Continuare per Marchirolo – presto diverrà professionista».


Ma veniamo al programma. La lista di Cetrangolo vuole puntare sui giovani:«Per i giovani non vogliamo seguire unicamente la via del centro giovanile – spiega l’attuale vice-sindaco – crediamo che serva un vero e proprio progetto per loro che li indirizzi e ne ricavi le potenzialità aiutandoli a svilupparle. In passato abbiamo tentato con la cooperativa Colce che basa la sua azione sull’educativa di strada e i risultati sono stati incoraggianti. Molti giovani si sono fatti coinvolgere e si è riusciti nell’intento di fargli organizzare momenti aggregativi tramite la musica e lo sport. Ricordiamoci che Aldo Bonomi, in una ricerca sulla zona dell’Alto Varesotto, ha definito questa zona il distretto triste».


Poche le opportunità di sviluppo, spesso i giovani vanno subito a lavorare in Svizzera contribuendo a fare di Marchirolo un paese dormitorio. «Questo ha alimentato tutta una serie di caratteristiche nei nostri giovani che vanno corrette aiutandoli a continuare gli studi e a non lasciarsi prendere da strade troppo facili da percorrere». Per esempio? «Vogliamo trovare il modo di formare i nostri ragazzi in Italia – sostiene Cetrangolo – stringendo accordi con gli istituti di formazione ticinesi in modo da rispondere alle esigenze del mercato svizzero del lavoro senza che questo svuoti il paese dai giovani sin dall’età di 16 anni». La cultura è un elemento importante in questo senso:«Abbiamo riaperto la biblioteca e abbiamo implementato la gipsoteca con opere di Bozzolo e Pellini, artisti locali, abbiamo riattivato il palazzetto dello sport».

Passando ad altri settori dell’amministrazione Cetrangolo incentra il suo programma anche sulle categorie più deboli: anziani e disabili. «Abbiamo previsto anche noi l’utilizzo di un mezzo di trasporto, aggiungerei pulito, al fine di portare gli anziani a compiere i loro gesti quotidiani come la spesa in tutta serenità. – spiega il candidato – Importante sarà la possibilità di usufruire del servizio civile nazionale per mettere in atto progetti che sostengano la mobilità di anziani e disabili e di progetti di assistenza domiciliare importanti per non farli sentire soli». A questo ha contribuito lo svuotamento dalle attività comerciali del centro storico:«In realtà dopo un primo periodo di svuotamento ora le cose stano cambiando e qualche negozio ha riaperto. ma il centro storico va rivitalizzato anche attraverso iniziative come mercatini, concerti. Va fatto sentire vivo anche attraverso gli incentivi che abbiamo dato alla ristrutturazione e ai negozianti del centro che pagano meno tarsu».

Infine c’è la grande trasformazione viabilistica che sta investendo la strada statale 233:«Checchè se ne dica la stiamo rendendo più sicura con marciapiedi e con interventi come la rotonda che, nonostante le critiche, rallenta i piccoli Schumaker e li costringe a rallentare. Per quanto riguarda le polemiche sugli abitanti di via Monderizza che non hanno lo sbocco sulla statale io dico che era impossibile immettere altri svincoli a quella rotonda in quanto l’Anas non ce l’ha permesso». 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Maggio 2007
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