Dieci arresti per terrorismo: smantellata cellula salafita

Tra gli arrestati anche Essid Sami Ben Khemais, già in manette nel 2001 a Gallarate

Una decina di ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dai militari del Gico della Guardia di Finanza a carico di altrettanti islamici accusati di appoggiare dal punto di vista logistico e finanziario cellule della formazione terrorista nota come “Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento”. Nell’ambito della stessa indagine, era stata notificata in carcere un’ordinanza di custodia cautelare a Essid Sami Ben Khemais, il tunisino trentanovenne che ha già scontato una condanna a sei anni e due mesi per terrorismo, nel quadro di un’indagine della Questura di Varese che portò al suo arresto in un’abitazione di via Dubini a Gallarate nel 2001.  Le ordinanze sono state emesse dal gip Guido Salvini su richiesta del pm antiterrorismo Elio Ramondini.

L’operazione, denominata Rakno Sadess, riguarda lo smantellamento di una cellula del gruppo “Salafita per la Predicazione e il Combattimento”, ora nota come “Al Qaeda Islamic Maghreb” che, secondo gli investigatori, finanziava e supportava il terrorismo di matrice islamica ed era collegata ad “azioni di fuoco” in Tunisia e Algeria. L’attività della cellula risale ad anni fa. L’esempio di come operavano le cellule italiane si comprendono dalle indagini compiute su Sami Essid Ben Khemais, arrestato nel 2001 a Gallarate come personaggio di spicco nella prima, grande operazione contro i fiancheggiatori del terrorismo di matrice islamica: in sostanza faceva proselitismo tra i musulmani che frequentavano la moschea, invitandoli e spingendoli a partecipare a missioni in Afghanistan e negli altri Paesi musulmani dove erano impegnate truppe occidentali. Domenica scorsa avrebbe finito di scontare la sua pena, ma proprio allora era stato raggiunto dalla nuova ordinanza di custodia cautelare. Non è stata emessa l’ordinanza di custodia per Lassaad Sassi, morto negli attacchi terroristici di Tunisi del gennaio 2007, mentre si attendono conferme ufficiali della morte in diversi attacchi di Zouheir Riabi, Riadh Nasri Zied Riabi e Lofti Rihani, quest’ultimo morto suicida nel 2003 in un attacco suicida in Iraq. Infine Zaied Bechir non è stato raggiunto dall’ordine di arresto perchè detenuto in Tunisia.

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Pubblicato il 07 Giugno 2007
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