Il Lago Maggiore celebra il “suo” Toscanini
La Symphonica Toscanini ad agosto a Verbania nel cinquantenario dalla morte del grande Maestro italiano. Tre straordinari concerti con Lorin Maazel e un vero e proprio anfiteatro sull’acqua
Aveva solo 19 anni, Arturo Toscanini, quando giovane violoncellista fu invitato, nel corso di una rappresentazione dell’Aida a Rio de Janeiro, a sostituire il direttore d’orchestra perché fischiato e contestato: eseguì il pezzo a memoria, “come in un sogno”, incantando la folla guidato solo dal proprio straordinario sentire.
Aveva appena 11 anni, Lorin Maazel, quando il maestro Arturo Toscanini lo invitò a dirigere la celebre NBC Symphony: condusse gli orchestrali senza la partitura, ricevendo il plauso del grande Maestro italiano. “Dio ti benedica”, si sentì sussurrare.
E proprio da lì si sarebbe avviata una carriera straordinaria, fra i teatri e le orchestre sinfoniche di tutto il mondo. Oggi, a
cinquant’anni dalla scomparsa, a rendere omaggio al grande Arturo Toscanini (nella foto) sarà proprio Lorin Maazel, per l’occasione nei luoghi più cari al compianto Maestro italiano: a Pallanza, sul Lago Maggiore, dove in una sorta di anfiteatro sull’acqua da 1.000 posti, fra mercoledì 1 agosto e domenica 5 agosto guiderà la “Symphonica Toscanini” e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino in due spettacolari e suggestive rappresentazioni, l’Aida (in programma mercoledì 1 agosto e domenica 5 agosto alle 21.30) e la Messa da Requiem (venerdì 3 agosto alle 21.30), entrambe a firma di Giuseppe Verdi. “Per il nostro Comune – ha commentato l’Assessore al Turismo di Verbania Marica Spezia alla presentazione, presso la sede della Stampa estera di Milano, dell’iniziativa – ospitare questo evento è un’occasione unica, che ci riempie di gioia e orgoglio. Sappiamo quanto Toscanini amasse Verbania e il suo prospiciente “Isolino”, dove soleva rifugiarsi non appena i suoi impegni lavorativi gli concedevano un attimo di respiro. Non potevamo quindi restare al di fuori delle celebrazioni per questo grandissimo artista, cui renderemo onore anche con tutta una serie di concerti e con due interessanti mostre, in programma nella splendida cornice di Villa Giulia e realizzate grazie al supporto della Fondazione Mazzotta, del Museo della casa natale di Toscanini e del maestro Maazel stesso, che metterà a disposizione per l’occasione una collezione personale”. Gli spettacoli sul Lago Maggiore, realizzati grazie al supporto, fra gli altri, dell’azienda Mapei, rappresenteranno il momento focale della lunga tournée internazionale “Symphony of the air: sulle orme di Toscanini”, partita il 16 gennaio scorso negli USA e destinata a proseguire il proprio cammino, dopo la tappa italiana, in Sud America, Giappone e Israele. L’Aida in forma di concerto a Verbania sarà anteprima assoluta della Tournée Sudamericana, “come d’altronde doveva essere – ha ricordato Maazel ai giornalisti – perché in questo modo celebreremo la passione di Toscanini per il lago Maggiore e per Giuseppe Verdi e renderemo allo stesso tempo omaggio al suo debutto avvenuto con l’Aida proprio in terra sudamericana”.
Ad ospitare i tre grandi concerti verbanesi, “benedetti” anche, nel corso della presentazione dell’iniziativa, dalla nipote di Toscanini, Emanuela di Castelbarco, una spettacolare struttura ad anfiteatro, con tre livelli di visualità realizzati quasi interamente sull’acqua e che si poggeranno su 350 supporti “ancorati” al fondo del lago. Accanto al palcoscenico, di oltre 400 metri quadrati d’ampiezza, troverà posto una platea d’onore capace di oltre 600 posti. E poi, nello splendido parco dell’Hotel Majestic, gli altri due livelli di platea con 550 posti in totale. L’illuminazione e l’amplificazione verranno garantite dalla presenza di sei torri, e nessun pericolo “acqua alta”: l’orchestra si troverà infatti a circa due metri d’altezza dal massimo livello raggiunto dalle onde nella zona in condizioni di normalità.
“Quello che io e la mia orchestra, con questi spettacoli, vogliamo portare – ha ricordato Maazel – è un saluto, a quella grande luce del Maestro Toscanini che c’è e rimarrà sempre. La straordinaria struttura che verrà allestita permetterà alla nostre note, attraverso il movimento delle onde, di propagarsi anche molto lontano. Magari sino al cuore di tanti giovani, come giovani, seppur grandi professionisti, sono i cento componenti la Symphonica Toscanini: è a loro che spetta di raccogliere il testimone lasciatoci da questo grande Maestro. Ed è a loro che la musica classica dovrà ancora e sempre più rivolgersi negli anni a venire”.
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