L’avventura di Ambrogio Fogar chiude Librando
Francesca Fogar e Marta Chiavari presenteranno alle 21 il libro sulla vita del noto esploratore
«Io sono stato con il prato dell’Oceano sotto di me, nella pancia della mia barca, col vento, con i gabbiani, ho visto tramonti commoventi, ho letto romanzi col sole che mi baciava la fronte, per un anno, e non capisco la gente che mi guarda incredula e mi chiede: “Ma come hai fatto?” Io ho fatto la cosa più bella del mondo. Ho sentito la Bohème cullato dal mare!». Sono le parole di Ambrogio Fogar sulla sua vita. Parole che non possono non colpire chi conosce la storia del noto esploratore rimasto paralizzato in seguito a un incidente e scomparsa lo scorso anno. Storia che oggi viene raccontata attraverso gli occhi della figlia, Francesca Fogar, nel libro “Ti Aspetto in piedi”, edito da Aliberti editore, realizzato con la collaborazione della giornalista Marta Chiavari e ricco di materiale inedito.
Il libro sarà presentato durante l’incontro di chiusura di Librando a Samarate domenica 3 giugno (ore 21) alla presenza delle due autrici. Nell’opera vengono raccontati i lati meno conosciuti e più intimi di un uomo che ha esplorato il mondo solo per cercare se stesso e che è diventato un eroe quando è caduto.
Nel libro “Ti aspetto in piedi” c’è tutto: la fantasia, le utopie, le zone buie, gli insegnamenti, la morte dell’amico, le critiche dei nemici, le delusioni, il successo mediatico, gli aneddoti, i retroscena, l’immobilità, il viaggio della speranza, il trapianto di cellule staminali embrionali, la morte. Con materiale mai pubblicato come la lettera a Oriana Fallaci, le struggenti lettere alla moglie e alla madre scritte dalla zattera durante il naufragio del 1978, le cartoline, i “pizzini” che padre e figlia si scambiavano continuamente, lasciandoli in ogni parte della casa, le fotografie inedite, le testimonianze dei familiari e degli amici, la parole prima dell’Ultimo Viaggio. La testimonianza straordinaria di un uomo che ha sempre combattuto l’ordinario.
Il tutto con l’occhio privato di sua figlia, Francesca. Il punto di vista di una figlia che ricorda il padre, con sentimento, ma senza retorica. Marta Chiavari è una giornalista professionista free lance. Vive a Milano dove collabora con Mtv ed è un’inviata delle Invasioni Barbariche su La7. Viaggia spesso per il mondo dove cerca storie per servizi e documentari. Scrive d’attualità e costume per diverse testate tra cui «Diario della settimana» e «Il Ventiquattro».
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