“Lavori in autostrada, serve più sicurezza»
Cgil e Cisl si interroga sull'ennesima morte sul lavoro. Sono quattro le vittime dal'inizio dell'anno
Appalti e subappalti: secondo la Cgil il problema della mancanza di sicurezza sul lavoro è da cercare qui. L’incidente di stamani sulla A8 nei pressi di Varese, in cui ha perso la vita un operaio di 64 anni, è solo l’ultimo esempio di questo rapporto fra committenti e appaltatori. «Già a novembre – ricorda Dario Balotta, Segretario Generale Fit Cisl Lombardia – due operai avevano perso la vita sulla A4 in una situazione analoga. In questi casi, i concessionari autostradali sono anch’essi corresponsabili perchè non vigileno sulle condizioni di sicurezza con cui operano i subappaltatori».
La domanda quindi, secondo Umberto Colombo di Cgil Varese, nasce spontanea: "Sono state rispettate le condizioni di sicurezza previste per legge"?. Le dichiarazione del sindacato arrivano mentre sono ancora in corso le ricostruzioni degli organi inquirenti. «Saranno loro a far luce sull’accaduto – continua Colombo -, ma è evidente che siamo di fronte all’ennesimo caso di infortunio e di mancanza di adeguati strumenti di sicurezza». In questi casi infatti, spiega Salvatore Minardi del dipartimento sicurezza Cgil, ci sono delle norme precise da seguire. «Prima di tutto è fondamentale delimitare l’area di lavoro. Questo sia per ridurre al minimo i rischi di incidenti che per evitare che qualcuno si avvicini alla zona di lavoro».
Al centro delle riflessioni di Colombo e Minardi c’è sempre il problema dei controlli da parte dei datori di lavoro. «Le imprese devono prevedere ripari adeguati. Questo incidente dimostra ancora una volta il mancato rispetto delle norme della 626». L’articolo sette infatti, prevede il coordimamento fra le aziende committenti e quelle che prendono il lavoro in appalto.«Questo significa – continua Colombo – che garantire la sicurezza dei lavoratori è un compito fondamentale per entrambi. Invece le grandi aziende, per diminuire i costi, utilizzano appalti e subappalti e così il controllo è sempre più debole». Insomma, conclude Minardi, «dopo questo incidente, Autostrade non può ritenersi libera da responsabilità».
I numeri non sono certo confortanti. Oltre a quattro vittime dall’inzio dell’anno, il 2006 ha visto oltre 14mila infortuni sul lavoro in provincia di Varese. «L’impegno deve essere di tutti – esorta Colombo -. Sia del Governo, per prevedere nuove normative e aumentare i controlli, sia del sindacato. Il nostro impegno per la sicurezza deve essere costante, non limitato ai singoli eventi».
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