Via Gioberti, il comitato canta vittoria ma attende i fatti
Soddisfazione per l'atteggiamento disponibile costruttivo della regione dell'assessore Raffaele Cattaneo: su indicazione dei residenti si creerà un vialetto d'accesso. Dura polemica contro l'amministrazione locale
Riceviamo e pubblichiamo
La politica che va incontro al cittadino è cosa rara, ma, a volte, succede e in questi casi la soddisfazione è reciproca.
Noi del Comitato di Via Gioberti lo abbiamo sperimentato di persona, e intendiamo portare l’evento a conoscenza di tutti, affinché anche altri in futuro possano seguire la nostra strada e non perdere mesi preziosi in consultazioni e richieste inutili a chi fa per opportunismo, comodità, o mero calcolo politico, orecchie da mercante.
Durante l’ultimo incontro avvenuto negli uffici del dott. Raffaele Cattaneo, Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, presenti tutte le parti in causa, ci sono state sottoposte cinque alternative sostitutive alla chiusura definitiva della Via Gioberti, corredate di progetti di massima e disegni tridimensionali delle opere.
Dopo attenta disamina il comitato ha dato l’assenso per lo studio e lo sviluppo del progetto definitivo individuato come “alternativa 4” che prevede di congiungere Via Gioberti con Via Cellini, arrivando leggermente in rilievo sul cavalcavia, tramite un vialetto opportunamente studiato che correrà al fianco della ferrovia con larghezza minima di mt. 2,10 sino a mt. 2,50, ciclopedonale e percorribile da carrozzine per diversamente abili. Cosa ben diversa dall’improponibile “budello” inizialmente rimediato dagli Amministratori locali.
L’impatto ambientale, l’illuminazione, la pavimentazione, la videosorveglianza, e gli accessi dovranno essere definiti in sede di progetto definitivo e, visto il notevole risparmio dovuto alla bocciatura da parte del comitato della famigerata passerella, questo dovrà essere profuso nella realizzazione di detto vialetto.
Se si è vicini alla conclusione, lo dobbiamo all’interessamento del Capogruppo Consigliare del Comune di Busto Arsizio, Dr. Paolo Genoni, così come determinante è stata la capacità decisionale dell’Assessore Regionale Dr. Raffaele Cattaneo, che è varesino, ha letto di noi sui giornali, ha compreso il disagio e coscienziosamente si è impegnato per trovare la soluzione.
Ci è stato particolarmente vicino il Consigliere Comunale Antonello Corrado che, oltre ad essere intervenuto più volte in Consiglio Comunale insieme al Consigliere Audio Porfidio, ci ha accompagnato ad ogni nostro appuntamento e che, tramite il Consigliere Regionale Muhlbauer, ci ha consentito di ottenere l’audizione presso la Commissione Regionale Territorio, dove abbiamo trovato particolare solidarietà da parte dei Consiglieri Regionali Tosi e Quadrini, quest’ultimo attivato dal Consigliere Comunale Enrico Salomi.
Noi stiamo comunque sempre vigili, perchè non è finita. Ma questa vittoria, seppure parziale, deve far riflettere i nostri concittadini. Ci si accorge dell’inerzia che paralizza il sistema solo quando, toccati dal problema, si alza la testa, si partecipa ai Consigli Comunali e si resta esterrefatti dalla pochezza di gran parte dei nostri eletti. Tocca affidarsi a chi è attivo con la gente, a chi ha davvero a cuore la città, a chi, in Regione, fa con coscienza il suo mestiere di amministratore. Il resto è “fai da te”.
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