I sacri monti nel racconto del silenzio

Apre venerdì a Villa Baragiola la mostra dedicata alla lettura trasversale dei luoghi di preghiera che inaugura ufficialmente lo spazio espositivo restaurato

Un pellegrinaggio virtuale tra  gli undici Sacri Monti del territorio prealpino, undici stanze che raccontano lo stupore dell’umano nelle scene misteriche. Con un allestimento scenografico e una vera vestizione all’ingresso, inaugura venerdì 6 luglio la mostra “ Il racconto del silenzio” a Villa Baragiola, che proprio con questo evento inaugura lo spazio espositivo. Non una ricostruzione storica dei luoghi di preghiera ma una lettura trasversale dei valori artistici e spirituali.

“Inaugurare  un nuovo spazio espositivo vuol dire investire sui cittadini – ha affermato l’Assessore Zanello della Regione Lombardia che ha contribuito al recupero e al restauro dello spazio – la cultura deve essere popolare è ed importante perché porta non solo una crescita economica ma soprattutto interiore”.

Soddisfazione da parte del Sindaco Fontana e del Vice Sindaco Ermolli che più volte hanno ribadito la volontà di rilanciare il Sacro Monte di Varese quale eccellenza del territorio.

La mostra, che rientra nel ricco calendario dei festeggiamenti dei 400 anni della Via del Rosario, non poteva trovare luogo più idoneo grazie anche alla destinazione della Villa, per anni sede del Seminario Arcivescovile.

“L’approccio di questa mostra – spiega il curatore Paolo Zanzi – la sua premessa, poggia sulla esigenza di attualizzare la lettura di questi siti monumentali. Così non vengono riproposte ricostruzioni dei Sacri Monti, né si propongono mostre da leggere o da contemplare in una sequenza di opere d’arte la cui sede appropriata è altrove; ma si è inteso proporre un percorso attraverso stanze di un racconto capace di dare casa a sollecitazioni emozionali e culturali, nonché spirituali in armonico equilibrio innovativo. Si percorre un itinerario in cui il silenzio racconta, del suono lo spazio, dell’immagine la parola, dell’uomo lo stupore. Nelle stanze del racconto si va scoprendo la storia che si presenta così normale, così quotidiana che quasi sembra non appartenere alla storia del Cielo. Dal silenzio si muove un racconto che ritma, percuote e straluna così che la parola tradotta dall’immagine si fa visione. E’ qui che si evidenzia, in questo itinerario, il senso di profonda partecipazione, di accettazione che conduce lo spettatore nel realismo della scena che trascende al sacro. Ecco lo stupore  dell’umano che trasuda dalla storia che si fa nelle contraddizioni, nel dubbio, nella ricerca, nell’innocenza negata, nell’assenza e così via; quella storia che nel Seicento facevano propria con l’immedesimazione nelle scene misteriche e che oggi in questa mostra, si cerca di riscoprire attraverso la capacità di accogliere quei valori che percepiamo comunque essere per noi fondanti”.                

 

Villa Baragiola, Via Caracciolo, 46 – Varese

Dal 6 luglio al 28 di ottobre 2007

Orari: da martedì a domenica delle 17.30 alle 20.30.

Informazioni: tel 0332.255444

www.400.sacromontevarese.it

 

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Pubblicato il 04 Luglio 2007
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