Una “piccolina” da Guinness
Nella sua lunga storia la mitica della Fiat ha fatto l'attrice e registrato velocità record a Monza. Ma questi sono solo alcuni aneddoti
Quando venne ultimato l’ultimo esemplare di 500, il 1° agosto 1975, questa portava il numero di telaio 5.231.518. In totale si calcola la produzione, nel mondo, di almeno 3.800.000 esemplari. Questo significa che in 18 anni di storia (anzi molti di più, visto che l’attenzione nei confronti della 500 è durata ben oltre), di cose da dire, su questa automobile, ce ne sono. Per prima cosa, ad esempio, è giusto dire che la produzione originale era tutta in Italia. Prima solo a Torino, poi dal 1971 a Desio e a Termini Imerese. Solo tre società straniere potevano produrre la 500 berlina all’estero: l’austriaca Steyr Puch, la tedesca Fiat Neckar e la neozelandese VW Motors.
Come era frequente all’epoca, molti produttori acquistavano 500 incomplete da Fiat per realizzarne modelli speciali e personalizzati, in particolare per renderli più veloci. Le versioni speciali più vendute sono quelle di Abarth e Giannini. Proprio una 500 Abarth stabilì il record di velocità sull’autodromo di Monza del febbraio 1958, raggiungendo i 108Km/h. Nel 1964 un modello di Abarth raggiungeva già il picco dei 140Km/h.
Fiat scelse proprio la Abarth per la realizzazione della prima 500 Sport ufficiale, un progetto nato per ridare lustro all’intera gamma 500.
La proposta del partner, tuttavia, non piacque a Torino, che decise di realizzare la Sport in "casa". Questo mitico modello si riconosce a colpo d’occhio, disponendo di aggressivi cerchioni rossi e di una fascia di color fuoco sulla carrozzeria. Con 21,5CV la Sport vinse molte competizioni. Per la versione sport della 500 del 2007, Fiat recupererà comunque proprio il marchio Abarth.
Per la gioia delle giovani coppiette, invece, bisogna segnalare che i sedili posteriori arrivarono solo nel 1959, quando alcuni modelli di 500 si presentarono come decisamente più spaziosi e comodi, grazie anche ad un abbassamento del pavimento. Non tutti sanno, inoltre, che la 500 è sbarcata anche negli Stati Uniti, con la versione speciale "America" modificata nella fanaleria e nella carrozzeria per adattarsi al codice stradale americano.
Consideratela una vecchietta, ma nel 2005 una 500 R del 1973 ha stupito tutti, percorrendo una distanza di 16mila chilometri per attraversare mezza Europa, la steppa del Kazakistan, la taiga della Siberia dino a Vladivostok in Russia, per poi essere imbarcata a Pechino. Negli anni 70 una Fiat 500 modificata riuscì a superare due Alfa Romeo durante un inseguimento tra ladri e polizia.
Nel tempo la 500 ha portato a sè stuoli immensi di fan, riuniti dei 500 Club di Italia e del mondo. Al XXIV Meeting Internazionale di Garlenda, che si svolgerà l’8 luglio, arriveranno appassionati da Italia, Australia, Belgio, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Lussemburgo, Macedonia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia, Svezia, Svizzera, Ungheria e Usa. Questi stessi fan, per il loro cinquino, hanno fatto pazzie. Il 9 giugno una coppia di Garlenda si è sposata proprio in 500.
Veloce ma city car, compatta ed elegante, economica con versioni di lusso: le mille anime della mitica hanno ispirato in tutti i campi. A partire dallo stesso settore automobilistico, visto che proprio quest’anno al salone di Detroit è stata presentata un’auto per disabili perfetta, un concept ispirato proprio alla 500 e chiamato Fiat Scratch (foto). Al di là del campo automobilistico, la 500 è anche un’ottima attrice, visto che ha popolato tutti i film italiani d’epoca e non. Il suo look da macchinina "giocattolo" l’ha fatta amare anche dal mondo dei cartoon. Lupin III, ad esempio, possedeva una Fiat 500. Proprio quella 500 gialla ha ispirato il personaggio di Luigi in Cars. Luigi è una 500 del 1959, che tifa (ovviamente) Ferrari.
Ma le 500 curiosità sulla 500 non finiscono certo qui. Tutti gli italiani, in fondo, devono avere un ricordo dedicato a questo simbolo. Volete raccontarci il vostro?
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