“Amo l’Italia e le classiche del Nord”
Aurelien Passeron ha vinto a Carnago la prima corsa nel nostro Paese. "Tornare a Varese per il Mondiale? Sono giovane ma ci spero"
Ad Aurelien Passeron, il vincitore del 36° Gran Premio Industria Commercio Artigianato di Carnago, il ciclismo italiano ha dato tanto.
È lui stesso a spiegarlo nell’immediato dopogara, con il trofeo appoggiato al proprio fianco, da coccolare sotto gli occhi del suo ds Masciarelli: «Qui ho trovato le corse che mi hanno permesso di fare il salto di qualità. Sarà che io abito a Nizza con la mia famiglia, l’Italia mi è vicina per mentalità, mi trovo bene». A Carnago si è imposto con uno scatto sull’ultimo strappo prima del traguardo, che gli ha permesso di sbarazzarsi di Aldape Chavez: «L’iniziativa di anticipare il resto del gruppetto (sulla salita di Castelseprio ndr) è stata sua, io sono stato pronto a rispondere. Oggi mi sentivo bene, fin da subito avevo deciso di provarci». Il ventitreenne francese si è ritrovato così ad alzare le braccia per la prima volta su di un traguardo italiano, confermando la buona condizione in questa seconda metà della stagione.
Passaron, cresciuto in una squadra di Aix-en-Provence che è anche un vivaio per la Cofidis, è alla sua prima stagione da professionista, dopo una carriera da dilettante coronata dalla conquista del titolo nazionale francese under 23 dopo una fuga di oltre 40 chilometri. Anche da professionista, però si è fatto notare subito, grazie ad una vittoria di tappa alla Vuelta a Burgos, due settimane fa. «Mi sento un uomo da classiche. Mi piacciono le corse del Nord. In ogni caso sono solo al primo anno da professionista, devo ancora esplorare le mie possibilità». E al Belgio è rivolta ora la sua attenzione, alla prossima Parigi-Bruxelles, in attesa di capire a quali altre prove partecipierà. Alla domanda se tornerà sulle strade varesine l’anno prossimo per i mondiali, Passaron non nasconde di avere l’ambizione di indossare già al secondo anno di professionismo la maglia bianco-rosso-blu.
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