Cedimenti Naviglio, sopralluogo di Parco e Regione

Verifica congiunta per valutare l’entità dei dissesti e gli interventi da effettuare: "Indispensabile valutare la compatibilità della navigazione con lo stato del manufatto", ha detto il presidente Bertani

A seguito delle Ordinanze di chiusura dell’Alzaia del Naviglio Grande emesse dal Parco del Ticino in data 19 luglio ed 8 agosto, si è svolto questa mattina (29 agosto) un sopralluogo congiunto di Regione Lombardia e Parco del Ticino lungo le sponde del Naviglio Grande, da Bernate Ticino ad Abbiategrasso, per verificare lo stato di erosione spondale e dei cedimenti già riscontrati dal Consorzio a partire dalla metà di luglio sino ad oggi. 

Il sopralluogo ha accertato numerosi dissesti, alcuni anche di maggiore entità, presenti nei Comuni di Boffalora (4), Magenta (2), Robecco sul Naviglio (5) e Cassinetta di Lugagnano (4) a cui si sommano due nuovi cedimenti accertati oggi nei Comuni di Magenta e Robecco sul Naviglio. Il tratto più colpito è in Comune di Robecco sul Naviglio e coincide con l’asta del canale che presenta in modo evidente la massima forza dell’acqua corrente. 

Il presidente del Ticino, Milena Bertani,  in una lettera inviata il 22 agosto scorso all’assessore alla Casa e alle Opere Pubbliche della Regione Lombardia Mario Scotti ha chiesto, a fronte dei numerosi crolli verificati accaduti in un arco di tempo breve, di sospendere temporaneamente la navigazione al fine di comprendere le cause e rimuovere gli inconvenienti.  Richiesta ribadita ancora oggi durante il sopralluogo dopo aver preso atto dell’evoluzione del fenomeno in presenza di una minore quantità di acqua nel Naviglio.

«Se i 2/3 delle sponde del Naviglio richiedono interventi di restauro e quelli più consistenti sono quasi tutti al di fuori della città di Milano, come dichiarato dal presidente della Scarl Navigli Lombardi nei giorni scorsi – spiega Milena Bertani -, è evidente che prima di procedere a nuovi usi del canale effettuando la navigazione diventa indispensabile valutare la fattibilità di questa proposta con lo stato di  manutenzione e conservazione del manufatto. Lo scorso anno abbiamo assentito la Scarl Navigli ad effettuare prove sperimentali finalizzate a verificare questa compatibilità. Siamo ancora in attesa di ricevere i risultati di questa sperimentazione ma soprattutto siamo in attesa di definire con la Regione Lombardia il Regolamento di navigazione, atto indispensabile per concedere la nostra autorizzazione».

«I soggetti istituzionali chiamati alla tutela del Naviglio sono molteplici – ha proseguito il presidente – occorre convocare con urgenza un tavolo di coordinamento (Regione Lombardia, Parco del Ticino, Scarl Navigli Lombardi e Sovrintendenza) per definire azioni, tempi e modalità concordati tra tutti e necessari a garantire che la navigabilità, unico elemento di novità, sia compatibile con gli usi agricoli tradizionali e la fruizione delle sponde, per ben 25 km,  ad uso ciclopedonale. Come enti abbiamo il dovere di assicurare tutti quanti desiderano usufruire del piacere e della bellezza del Naviglio e di poterlo scoprire e conoscere nelle diverse forme possibili». 

Nel merito è necessario ricordare che ai sensi dell’art. 24.4 del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco del Ticino – approvato dalla Giunta Regionale Lombarda in data 2.8.2001 con delibera n. 5983 – la navigazione pubblica sui Navigli è consentita previa specifica autorizzazione del Parco.  

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Pubblicato il 29 Agosto 2007
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