La Pro Patria vince in zona Cesarini

Battuta la Solbiatese nel primo derby di Coppa Italia. Decide al 93' la magistrale punizione di Nicolas Giani, e mercoledì arriva il Legnano

Grazie a una punizione vincente del difensore Nicolas Giani, la Pro Patria si aggiudica il derby contro la Solbiatese valido per la prima giornata di Coppa Italia. Molto piacevole la gara del “Chinetti”: nel primo tempo i tigrotti hanno sfiorato a più riprese il vantaggio prima di restare in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Citterio, giunta al quinto della ripresa. A quel punto Marsich e compagni sono saliti di tono, ma al terzo minuto di recupero il sinistro di Giani ha regalato alla Pro il primo successo ufficiale della stagione

COLPO D’OCCHIO – Buona la cornice di pubblico per il primo match ufficiale della stagione. Nella tribuna centrale del “Chinetti”, che ospita fra gli altri l’ex tecnico della Pro Giancesare Discepoli, risulta difficile trovare qualche posto libero nonostante il caldo pomeriggio estivo.

FISCHIO D’INIZIO – Marco Rossi deve far fronte alle assenze degli infortunati Tramezzani e Ardemagni, che si aggiungono a quella dello squalificato Castellazzi. Il tecnico piemontese utilizza i primi 90′ di Coppa Italia per effettuare qualche interessante esperimento, senza però rinunciare all’apporto offensivo di bomber Gasparello.

La Solbiatese di mister Bacchin, che non dispone di Albizzati, Lenzoni e Andriulo, risponde con un 3-4-3 il cui terminale d’attacco è, manco a dirlo, Massimo Marsich.

LA PARTITAAvvio arrembante della Pro Patria (quest’oggi in tenuta completamente nera), subito pericolosa con un’incursione in area di Devis Nossa, che solo davanti al portiere tenta un pregevole cucchiaio di poco sopra la traversa. Un minuto dopo sono i tigrotti a rischiare grosso, ma la pericolosa mischia a due passi da Capelletti si risolve in un nulla di fatto.

La Pro fa vedere qualcosa in più, soprattutto sfruttando la fascia destra di un Negrini particolarmente attivo. Al 15’ Dalla Bona recupera un buon pallone e serve di prima intenzione Gasparello, il cui colpo di testa fa la barba al palo dando per un attimo l’impressione del gol. Stesso copione pochi minuti dopo, quando l’incornata di Negrini mette i brividi a Pavesi senza però sbloccare il risultato.

Il primo vero pericolo portato dai padroni di casa si realizza in un bellissimo scambio fra Marzio e Marsich, con quest’ultimo che cicca il destro al volo da buona posizione. Risposta immediata del centrocampista ex Legnano Luca Ceriani, bravo a entrare in area di gran carriera prima che il suo destro trovi la provvidenziale opposizione di Gruttadauria. A chiudere la frazione iniziale ci pensa ancora Gasparello, la cui fulminea conclusione dai sedici metri ha poca fortuna.

Il primo tempo si chiude così a reti bianche, risultato che non rende merito alla mole di gioco espressa in campo da due squadre davvero molto propositive.

RIPRESA – Subito due cambi per Marco Rossi: fuori Ceriani e Gasparello (quest’ultimo a riposare in vista del derby col Legnano), dentro Vecchio e Trezzi. Il caso vuole però che al quinto minuto Citterio si lasci scappare Benin e sia costretto ad atterrarlo in maniera irregolare. Cartellino rosso sacrosanto (l’esterno destro era lanciato a rete) e Pro Patria a giocare con l’uomo in meno, mentre il tecnico ex Lumezzane è costretto a sostituire Negrini con Giani, cambio che poi si rivelerà provvidenziale. Sulla conseguente punizione Marsich sfiora il clamoroso vantaggio, ma i tigrotti si salvano e col passare dei minuti riescono a tener botta.

Il minuto numero ventidue vede Daniele Rosso compiere una grande percussione sulla destra, entrare in area dopo aver saltato due difensori e tirare sul corpo di Pavesi: la sfera giunge a Vecchio, il cui sinistro a porta vuota è deviato dal miracoloso intervento della retroguardia nerazzurra. Scampato il pericolo, la Solbia va molto vicina al vantaggio prima con Ingribelli (colpo di testa out su assist di Marsich), poi con il neo-entrato Longoni, ma ai tigrotti va di lusso e il risultato resta inchiodato sullo 0-0.

Quando tutto lascia pensare al pareggio, ecco che la Pro al terzo e ultimo minuto di recupero si guadagna una punizione dal limite dell’area. Un po’ a sorpresa è Giani a incaricarsi della battuta, e ancor più a sorpresa, il difensore di scuola Inter infila la palla nel sette dove Pavesi non può arrivare. È il gol che vale tre soffertissimi punti, buon viatico in vista della sfida al Legnano, mentre i padroni di casa escono dal campo delusi per un pareggio sfumato proprio sulla linea del traguardo.

DOPOGARA – «Me la sentivo». Esordisce così Nicolas Giani ricordando il momento chiave del match, la sua punizione vincente: «Tutti volevano calciare, io però ero convintissimo di poter segnare, e così è stato. E’ il mio secondo gol in maglia biancoblu, e spero di farne altri da qui a fine stagione».

Soddisfatto anche Marco Rossi (nella foto), che sottolinea la buona tenuta dei suoi nonostante l’inferiorità numerica: «Abbiamo saputo soffrire quando c’era da soffrire, giocando di rimessa per tutto il secondo tempo. La squadra ha espresso un bel gioco, come dimostrano le tante occasioni avute nel corso dei novanta minuti».

La prende con filosofia Roberto Bacchin, consapevole dello scarso valore che questo match ricopre nell’economia della stagione nerazzurra: «Va bene così, non mi butto giù per un pareggio solo sfiorato. Peccato aver preso gol nell’ultimo minuto della gara, ma il nostro obiettivo è quello di arrivare all’inizio del campionato in piena forma»

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Solbiatese – Pro Patria 0-1 (0-0)

Marcatore: Giani al 48’ s.t.

Solbiatese: Pavesi; Marzio, Gruttadauria, De Nardin, Roncato; Marzio, De Masi (24’ s.t. Longoni), Appella, Tino; Benin (12’ s.t. Ingribelli), Marsich, Paris (12’ s.t. Di Iorio). A disp.: Praticò, Oldrini, Pilat, Broggini. All.: Bacchin.
Pro Patria: Capelletti; Nossa, Francioso, Citterio, Imburgia; Dalla Bona, Marino, Ceriani (1’s.t. Vecchio); Negrini (10’ s.t. Giani), Gasparello (1’ s.t. Trezzi), Rosso. A disp.: Anania, Candrina, Bruni, Pessotto. All.: Rossi.

Arbitro: Nicodano di Milano.
Note: giornata calda, terreno in buone condizioni. Espulso: Citterio (P) al 5’ s.t. per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Gruttadauria, Roncato, Marsich e Tino (S); Vecchio (P). Calci d’angolo: 2-9. Spettatori: 400 circa.

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Pubblicato il 18 Agosto 2007
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