Vacanze sul lago, albergatori contenti a metà
Stagione turistica sull'altalena del maltempo: bene luglio, meno agosto. Molto turismo mordi e fuggi, ma crescono gli amanti del bed and breakfast
Stagione altalenante ma sostanzialmente fotocopia rispetto a quella del 2006 negli alberghi del Lago Maggiore i quali hanno dovuto subire il maltempo di agosto perdendo una parte dei clienti mordi e fuggi pronti a salire in auto e a cercare il sole altrove. C’è chi lamenta un calo del 50% e c’è chi sostiene che sia andata bene nonostante il tempo. La stagione 2007 sembra dividere gli albergatori per categorie: i contenti, quelli che non hanno notato differenze e quelli che hanno perso una bella fetta. Insomma albergo che vai differenze che trovi. La stagione estiva è andata abbastanza bene a Luino dove i principali alberghi hanno registrato un quasi tutto esaurito ad agosto e un buon afflusso a luglio, quando il tempo è stato più clemente: «Nonostante la pioggia di agosto – sostengono dal prestigioso Camin – i tedeschi sono rimasti, specie quelli che avevano prenotato. Anche i clienti da un week-end non sono mancati».
Il cliente da mordi e fuggi è stato un po’ la salvezza di alcuni albergatori come all’Ancora di Luino dove il tutto esaurito non si è mai registrato ma l’afflusso di turisti non è mancato: «Molti clienti non hanno superato i tre giorni di permanenza – spiega il gestore dell’albergo di piazza Libertà – si fa un po’ di fatica come ormai accade da anni». Insomma quell’inversione di tendenza non è ancora iniziata. Dopo il calo delle presenze turistiche degli anni scorsi il livello si è solo stabilizzato ma il numero dei turisti non è cresciuto. Così l’unica novità la registra il Camin di Colmegna che segnala un aumento cospicuo dei francesi. Questa nazionalità sta scalando da un paio d’anni la classifica delle nazionalità presenti sul territorio. A Maccagno, invece, il calo negli alberghi si è sentito con la Torre Imperiale che fa registrare un calo addirittura del 50%: «Manca lo straniero – lamenta la reception – anche se la nostra principale clientela sono i milanesi anziani. Ogni anno ne manca qualcuno all’appello e non cè rinnovamento».
Bene sono andati i campeggi e i bed and breakfast che sono in crescita anche se poco pubblicizzati e in numero ancora irrilevante. A vincere, come ogni anno, sul lago Maggiore sono le seconde case. Il settore immobiliare punta ancora molto su questa fetta di mercato e il gran numero di proprietari di case stranieri ne è la prova. Spesso si tratta di case usate per poche settimane all’anno da genitori e figli, qualche volta prestate ad amici. Attorno a questo tipo di vacanza gira più della metà del turismo sulla sponda lombarda del lago. Le strutture alberghiere difficilmente riescono a competere con questo tipo di turismo così radicato sul territorio e i dati spesso vengono falsati da questo turismo "sommerso". Non si possono agevolmente contare le presenze nelle case e, così, è difficile quantificare quanti turisti transitino ogni anno sulla Costa Fiorita.
Il cliente da mordi e fuggi è stato un po’ la salvezza di alcuni albergatori come all’Ancora di Luino dove il tutto esaurito non si è mai registrato ma l’afflusso di turisti non è mancato: «Molti clienti non hanno superato i tre giorni di permanenza – spiega il gestore dell’albergo di piazza Libertà – si fa un po’ di fatica come ormai accade da anni». Insomma quell’inversione di tendenza non è ancora iniziata. Dopo il calo delle presenze turistiche degli anni scorsi il livello si è solo stabilizzato ma il numero dei turisti non è cresciuto. Così l’unica novità la registra il Camin di Colmegna che segnala un aumento cospicuo dei francesi. Questa nazionalità sta scalando da un paio d’anni la classifica delle nazionalità presenti sul territorio. A Maccagno, invece, il calo negli alberghi si è sentito con la Torre Imperiale che fa registrare un calo addirittura del 50%: «Manca lo straniero – lamenta la reception – anche se la nostra principale clientela sono i milanesi anziani. Ogni anno ne manca qualcuno all’appello e non cè rinnovamento».
Bene sono andati i campeggi e i bed and breakfast che sono in crescita anche se poco pubblicizzati e in numero ancora irrilevante. A vincere, come ogni anno, sul lago Maggiore sono le seconde case. Il settore immobiliare punta ancora molto su questa fetta di mercato e il gran numero di proprietari di case stranieri ne è la prova. Spesso si tratta di case usate per poche settimane all’anno da genitori e figli, qualche volta prestate ad amici. Attorno a questo tipo di vacanza gira più della metà del turismo sulla sponda lombarda del lago. Le strutture alberghiere difficilmente riescono a competere con questo tipo di turismo così radicato sul territorio e i dati spesso vengono falsati da questo turismo "sommerso". Non si possono agevolmente contare le presenze nelle case e, così, è difficile quantificare quanti turisti transitino ogni anno sulla Costa Fiorita.
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