Cavaria omaggia Mia Martini
Evento-principe, nella serata di sabato 29 settembre, sarà il concerto "Per amarti"
Ha l’impronta di Mia Martini, indimenticata protagonista della musica italiana che proprio quest’anno – il 20 settembre scorso – avrebbe compiuto i 60 anni, il primo appuntamento culturale dell’autunno a Cavaria con Premezzo. Proseguendo nel solco degli eventi che vengono organizzati con cadenza annuale nel ricordo di una tra le più belle voci italiane, anche per il 2007 l’amministrazione comunale cavariese ha messo a punto un programma semplice eppure importante per rievocare la figura della cantante di Bagnara Calabra, tragicamente scomparsa il 12 maggio 1995 e la cui tomba, nel cimitero cavariese di via Minniti, è da anni meta di un pellegrinaggio incessante e discreto.
Evento-principe, nella serata di sabato 29 settembre, sarà il concerto “Per amarti”, un tributo che si concretizzerà grazie alle voci di Letizia Contadino (grande protagonista del “Premio Mia Martini” nell’edizione 2006 ) e di Paola Cassano, con Nicola Morali (al pianoforte) e Antonio Omero. L’organizzazione artistica è curata da Giorgio Nobis; sede dell’evento sarà l’Auditorium comunale di via Fermi, con inizio alle ore 21.00. E sarà sempre l’Auditorium cavariese, nella stessa serata, sempre a partire dalle 21, ad ospitare una mostra di pittura realizzata dagli artisti dell’associazione locale “Blaue Reiter”, che hanno inteso rielaborare in chiave grafica alcune tra le molte identità espresse da Mia Martini nel corso della sua singolare carriera.
«A “Mimì” abbiamo legato un progetto in evoluzione – è il commento di Adriana Gasparotto, assessore alla Cultura nell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ruggero Busellato -, dal momento che su un filone consolidato cerchiamo ogni anno di innestare qualche elemento di novità, accogliendo quindi le proposte che vengono formulate e che appaiono realizzabili. L’idea del concerto, ad esempio, è stata da noi raccolta direttamente tra quanti hanno visitato la rassegna fotografica e documentaria del 2006; a mio avviso, il fatto che un suggerimento del genere sia emerso costituisce la miglior prova per l’empatia e per lo spirito compartecipativo con cui viene tuttora percepita un’artista d’eccezione quale è stata Mia Martini».
Non ci sarà invece, a differenza delle ultime due edizioni dell’“Omaggio a Mimì”, la rassegna dei materiali originali sulla cantante (dalle gigantografie ai vinili quasi introvabili, dalle registrazioni ad alcuni rarissimi spezzoni video): come spiega la stessa Adriana Gasparotto, «da un lato abbiamo voluto evitare il rischio di allestire un “déja vu”, per quanto ci sia noto il fatto che gli appassionati collezionisti nostri collaboratori nel 2005 e nel 2006 continuano nella loro opera meritoria e che le loro raccolte continuano ad ampliarsi. D’altro canto ci è parso giusto non abusare della cortesia di questi privati».La community di VareseNews
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