Il vino dal suo miglior lato
Più di 900 persone sono affluite al Castelgrande di Bellinzona per la terza edizione del Viso del Vino
La terza edizione del Viso del Vino si è confermata anche quest’anno un grande successo sia in fatto di pubblico, che di produttori presenti. La manifestazione, che prevedeva la presentazione in anteprima dei vini ticinesi dell’annata 2005, ha infatti accolto in una splendida cornice, al Castelgrande di Bellinzona, sessanta viticoltori locali (un record) e più di 900 persone, fra cui specialisti del settore, enologi e giornalisti locali, nazionali e internazionali, diverse autorità e il sindaco di Bellinzona, Brenno Martignoni, che ha inaugurato l’evento. Molto soddisfatto anche il presidente di Ticinowine, Guido Brivio, che ha apprezzato particolarmente lo spirito della manifestazione, l’alta affluenza di pubblico e, non da ultimo, la qualità dei vini proposti. “Abbiamo avuto un ottimo riscontro. Il numeroso pubblico ha compreso l’importanza dell’evento – introduce Brivio –, sfruttando al massimo l’occasione di degustare in anteprima un’annata eccezionale per il vino ticinese. Un risultato atteso, che dimostra l’interesse per un prodotto che si sta sempre più profilando tra addetti al lavoro, esperti e pubblico”.
Anche la scelta di ripresentare l’evento il primo lunedì del mese di settembre si è rivelata vincente. Sia perché molti esercenti hanno sfruttato il giorno di pausa per scoprire l’annata 2005, sia perché erano presenti numerosi giornalisti del settore, nazionali ed internazionali, che hanno colto l’occasione per degustare i vini ticinesi. E, aggiunge ancora Brivio, “ritengo importante anche la scelta del luogo: Bellinzona è un posto adatto sia per la sua centralità in Ticino, che per la cornice storica e architettonica che offre. La zona per la degustazione è inoltre ideale per il pubblico, che ha scoperto in un’unica sala l’eleganza e la qualità di uno dei prodotti più tipici del nostro territorio”.
E a proposito di tipicità, vale la pena ricordare come il vino ticinese, quest’anno, è ancora più riconoscibile come… ticinese. Un dato che farà sicuramente piacere a chi cerca in ogni vino delle caratteristiche proprie, o, per impiegare un termine molto in voga, un terroir. Per gli appassionati del Merlot del Ticino, inoltre già si può affermare come l’annata 2005 ha sfruttato idealmente le potenzialità espresse grazie a condizioni ideali di maturazione. “La gente – prosegue Brivio – ha degustato vini molto eleganti dalle maturazioni perfette e ben bilanciate, con acidità, equilibrio e tannini molto puliti, meno internazionali e più ticinesi, in cui domina un gusto speziato. Lunghi nella loro finezza e, particolare non indifferente, sono dei vini che hanno anche delle grandi potenzialità d’invecchiamento.” Un’altra grande annata che testimonia l’unicità del terroir ticinese.
Il presidente di Ticinowine infine intravede per il Viso del Vino nuove opportunità per tutto il settore. Questo incontro di numerosi produttori locali in un unico luogo può diventare un punto di partenza per una nuova stagione del vino ticinese. Ad esempio facendosi conoscere maggiormente nella vicina Italia e zona insubrica. Il mercato italiano può infatti diventare un territorio di marketing per il nostro vitigno, il Merlot, che in Ticino ha trovato grande predilezione, essendone il vitigno principe. Ma per questo, conclude Brivio, bisogna creare più compattezza fra tutti gli attori locali. Il viso del Vino è allora uno di quei maggiori eventi locali per proporre questa compattezza: più abbiamo compattezza, più abbiamo forza sul mercato.
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