Caro petrolio, a casa altri 60 lavoratori della plastica
Dopo Lati e Gallazzi crisi anche alla Valdolona: in tutto sono quasi 200 i lavoratori in forse. I sindacati: «Un momento di difficoltà per il costo dell'oro nero»
Un’altra azienda di materie plastiche è in procinto di spegnere i macchinari e di chiudere i battenti. Si tratta della Valdolona Manufatti Plastici di Gorla Maggiore, dove tutti i dipendenti, circa una sessantina, dallo scorso ottobre, sono in mobilità. Attualmente sono in corso solo le evasioni degli ultimi ordini che dovrebbero terminare la settimana prossima, dopo di che l’azienda è ferma. Si tratta della terza azienda del settore della produzione di materie plastiche che in pochi mesi è costretta alla mobilità o addirittura al licenziamento dei dipendenti: oltre alla Lati, che fa parte dello stesso gruppo, la Svi di Milano, di cui fa parte anche la Valdolona, si aggiunge anche l’incertezza della Gallazzi di Tradate, dove a rischio vi sono una cinquantina di dipendenti.
La situazione alla Valdolona, presente sul territorio da almeno 30 anni, era molto difficile già da diversi mesi, tanto che a marzo vennero messi in mobilità una ventina di operai. Il 9 ottobre la decisione del consiglio di amministrazione di mettere in liquidazione l’azienda e la conseguente comunicazione ai dipendenti. «Sono in corso dei contatti con altre aziende per l’acquisizione – spiega il liquidatore Angelo Carlo Colombo -, ma non vogliamo alimentare false speranze per i lavoratori per una eventuale riassunzione, non garantiamo nulla. Si tratta di persone molto motivate e competenti che non avranno problemi a trovare un posto di lavoro».
«Abbiamo ottenuto il massimo che si poteva avere per una situazione come quella della Valdolona – spiega Giuseppe Ferrario della Cgil -. Per i più anziani è già stato avviato un percorso di avvicinamento alla pensione, per i restanti non credo vi saranno difficoltà a trovare lavoro».
Resta il fatto che tre aziende storiche della provincia, e dello stesso settore, si sono trovate, o si trovano, in difficoltà, tanto da avviare procedure di mobilità. «Sicuramente nel settore sta succedendo qualcosa – spiega Colombo -: il caro petrolio e la forte concorrenza hanno creato una situazione non proprio facile da gestire».
«Non direi che ci troviamo di fronte a una crisi, ma piuttosto si tratta di un momento di difficoltà – prosegue il sindacalista Ferrario -: il mercato si è fatto molto aggressivo e non aiuta certo il continuo aumento del petrolio, ma la situazione non va generalizzata».
Intanto, crisi o non crisi, i numeri parlano da soli per il settore delle materie plastiche: 60 dipendenti in mobilità alla Valdolona, 70 alla Lati, circa 50 i dipendenti alla Gallazzi che la proprietà ha definito “in eccedenza”.
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