Nuovo cda per l’azienda speciale comunale
Nota della Margherita che auspica il proseguimento della strada tracciata dall'ex presidente Tiziano Zocchi nel quadro della diminuzione dei costi della politica
Lo scorso 5 novembre il sindaco di Samarate Vittorio Solanti ha nominato il nuovo cda dell’Azienda Servizi Comunali s.r.l. di Samarate: la scelta in ossequio alla nuove normative in materia di riduzione dei costi della politica. Del nuovo consiglio di amministrazione non fanno più parte il presidente uscente Tiziano Zocchi e il consigliere di amministrazione Valentino Celotto, a suo tempo indicato dalle forze di minoranza.
«Il gruppo consiliare, il direttivo e la Margherita di Samarate ringraziano Tiziano Zocchi per l’intenso, instancabile, generoso e proficuo lavoro svolto nel corso dei due anni e mezzo trascorsi in qualità prima di vicepresidente e poi di presidente del cda dell’azienda – si legge in una nota -: con il suo impegno, la sua disponibilità e la sua grande competenza professionale egli ha contribuito in maniera determinante a “ri-costruire” ASC s.r.l., fornendole basi economiche solide, ricreando un clima ed un modo di lavorare estremamente positivi con tutti i dipendenti e collaboratori e potenziandola dal punto di vista operativo attraverso il miglioramento, l’acquisizione e la realizzazione di servizi essenziali e qualitativi per il bene dei cittadini samaratesi (servizio idrico, mense comunali, trasporto scolastico, gestione cimiteriale, gestione impianti sportivi, ecc.). La Margherita di Samarate auspica che il nuovo cda dell’azienda possa proseguire sulla strada intrapresa sotto la presidenza Zocchi, ampliando il numero e la qualità dei servizi resi alla cittadinanza, in un’ottica di impegno concreto e disinteressato in favore della nostra comunità. La Margherita di Samarate, pur rimanendo fedele a questa maggioranza, non può però non rimarcare che si è persa di vista l’importanza politico-amministrativa di confermare un membro designato dalle minoranze all’interno del CdA, nonostante le norme imponessero la riduzione dei membri da 5 a 3. Restiamo infatti pervicacemente convinti del fatto che il miglior modo per far notare la differenza introdotta da questa amministrazione nel proprio sforzo di costruire “una Samarate migliore” (sforzo già coronato da molte realizzazioni di successo) sarebbe stato anche quello di confermare un membro di cda espresso dalle minoranze, chiedendo in questo modo anche a loro di farsi carico del bene di Samarate e dei Samaratesi e continuando un dialogo che, all’interno del cda, fino ad oggi è risultato proficuo e all’insegna della massima trasparenza amministrativa e gestionale – prosegue la nota della Margherita -. Per questo motivo continueremo a lottare per fare in modo che il dialogo, il confronto anche aspro ma costruttivo, la ricerca delle convergenze nella soluzione dei problemi amministrativi della nostra città possa tornare a caratterizzare il modo di intendere e fare politica di questa amministrazione, nel solco di coloro che (vedi l’amministrazione Piacentini) con lo stesso spirito ci hanno preceduto».
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