Bandito solitario rapina un minimarket
Il colpo al Sisa di via Quintino Sella intorno alle ore 18: un rapinatore armato di una pistola caricata a salve, con cui ha anche sparato un colpo
Rapina nel tardo pomeriggio di lunedì al minimarket Sisa di via Quintino Sella. Intorno alle 18 un bandito solitario, il volto parzialmente travisato da cappellino e sciarpa rossi, ha fatto irruzione armato di una piccola pistola a tamburo, con cui ha subito minacciato la proprietaria mettendola in fuga. L’uomo, descritto come basso di statura, sui trent’anni, dal viso rotondo e dalla carnagione scura, ma che parlava in perfetto italiano, ha anche esploso un colpo verso l’alto con quella che forse era solo una scacciacani – non risultano bossoli nè danni alle pareti. Altre persone presenti sul posto, inclusa una ex guardia giurata, non hanno potuto comunque fermarlo. Il bandito ha rapidamente rovistato nelle casse portandosi via il denaro presente – forse 3000 euro, cifra comunque da valutare – per poi allontanarsi a piedi.
Grande lo spavento per la signora Maria Fiorillo, la proprietaria, in quel momento alla cassa: «Ho ancora il cuore in gola» racconta a fotografi e giornalisti, piombati sul posto poco dopo la polizia. «Il bandito mi ha gridato subito di dargli tutto quello che c’era in cassa, io mi sono spaventata e sono fuggita con un urlo». Il bandito a quel punto… si è servito, riempiendosi le tasche. Fra i presenti c’era anche Urbano Riccardo, ex guardia giurata: «Una volta capito che quella pistola era "taroccata", se gli altri uomini che erano qui mi avessero dato man forte potevamo bloccarlo, ma si sono riparati in fondo…» Reazione forse poco onorevole ma saggia. «Comunque, fin quando non ha sparato, non potevo certo reagire: non si può rischiare la vita per qualche migliaio di euro». È la seconda volta che il minimarket viene rapinato sotto l’attuale gestione: l’ultima volta era stato tre anni fa, raccontano, nel periodo di Carnevale. «Un tipo tutto imbacuccato, pensavo cercasse da cambiare le monete» racconta Maria Fiorillo, «invece aveva un taglierino. Era talmente coperto che una signora aveva chiesto: ma quanto freddo ha questo?»
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