Ubriachi alla guida, “Subito una nuova legge”
La denuncia dall'Asaps: "Chi uccide non va in galera". Calano gli incidenti, ma sono ancora troppi i decessi: 25 dalla vigilia a Santo Stefano
«In Italia chi guida ubriaco, a velocità folle, sorpassa in curva, magari senza patente e distrugge una famiglia, purché si fermi e si metta a disposizione della polizia non è mai passibile di arresto». Inizia così il comunicato di Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, l’associazione sostenitori amici della polizia stradale. Una nota dove si parla dell’articolo 589 del codice penale: nel caso in cui una persona fermata, anche se ubriaca, si mette a disposizione della polizia giudiziaria, non è mai passibile di arresto immediato come previsto dall’articolo del "Comportamento in caso di incidente" sulla pirateria stradale. Una lacuna legislativa che, a sentire l’Asaps, va colmata: «L’attuale assetto normativo fa sì che l’ipotesi di omicidio volontario non regga, serve una modifica legislativa che fissi in modo preciso e specifico le ipotesi di dolo eventuale».
«Siamo veramente stupiti nel constatare che ci si “stupisca” del fatto che chi distrugge una famiglia perché ubriaco alla guida, non vada poi a finire in galera»: è questo il commento dell’associazione, soprattutto davanti all’indignazione di tutti coloro che gridano allo scandalo per tutti i morti sulle strade e per l’inefficacia della giustizia. Ma un dato positivo, comunque, c’è: si iniziano infatti a vedere i primi risultati dopo l’introduzione della legge 160, la norma che vieta anche la somministrazione di alcolici dopo le due di notte.
Secondo una analisi dell’Asaps, confrontando i dati degli incidenti stradali del fine settimana nei primi 9 mesi del 2007 rispetto allo stesso periodo del 2006 e confrontandoli con le 11 settimane del trimestre ottobre-dicembre 2007, il primo dopo l’entrata in vigore della legge 160 con dati fino al 16 dicembre, si può constatare che gli incidenti sono passati da un -6% a -9%, i morti sono passati da -4,6% nei primi 9 mesi a -21,7% nelle settimane di ottobre-dicembre, i feriti da -4,4% a -11,5%. Rilevante il dato del miglioramento delle vittime fra i giovani sotto i 30 anni, passate da + 0,3% nei primi 9 mesi a -21,9% negli ultimi 3 mesi. Le vittime nelle notti del fine settimana sono passate poi da -6,4% a -28,4%, una diminuzione ben quattro volte superiore a quella dei primi 9 mesi. Anche i 3 giorni natalizi (24/26) hanno dato risultati migliori dell’anno scorso quando ci furono 40 morti: quest’anno le vittime sono state 25, sempre però troppe.
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