Il film su Anna Frank incompleto e fermo nei magazzini
Incertezza sul futuro della pellicola d’animazione girata negli avveniristici studi di Busto Arsizio che non sono più stati utilizzati. Il produttore: «Fiducioso di portare il progetto a completamento»
Cara Anne, il dono della speranza. Un film d’animazione dal respiro internazionale, girato con tecniche digitali negli avveniristici studi d’animazione appositamente creati a Busto Arsizio, di cui nei cinema non vi è traccia. Alla vigilia del Giorno della memoria, che si celebra il 27 gennaio, del destino del film si sa poco, solo che si è in attesa dell’arrivo di nuovi coproduttori che diano un respiro ancora più internazionale al film. La pellicola, che narrava le gesta della piccola Anna Frank basandosi sul proprio diario simbolo di un’epoca di odio, non è stata completata e i produttori non escludono l’arrivo di parecchie novità se il progetto dovesse proseguire. Intanto anche il bel sito del film, ricco di immagini e informazioni, non è più attivo.
Del film, che dovrebbe essere diretto dal giovane Dario Picciau, si parla ormai da diversi anni, fin dalle prime riprese effettuate ancora tre anni fa a Busto Ariszio, con tecniche allora avveniristiche. In seguito le dichiarazioni di regista e produttori che sarebbero voluti uscire per il giorno della memoria del 2007. Poi il tutto era slittato di un anno in attesa di nuovi coproduttori che avrebbero dato un impulso internazionale in più alla pellicola. Oggi, a pochi giorni dal giorno della memoria del 2008, “Il dono della speranza” è purtroppo ancora fermo in un magazzino.
«Stiamo ancora aspettando delle risposte da seri produttori internazionali di cui per ora preferiamo non dire il nome – spiega il produttore Andrea Jarach -. Intanto purtroppo abbiamo dovuto fermare la lavorazione del film, ma siamo fiduciosi di riprendere quanto prima. Non si esclude che vi possano anche essere diverse novità, che cambi il produttore o il regista, o altro».
In poche parole il film, che utilizzava una tecnica d’animazione all’avanguardia, e che ha visto per l’occasione la produzione creare degli appositi studi a Busto Arsizio, è risultato essere quasi un kolossal per la tipologia di industria italiana. Ed ecco la ricerca di accordi internazionali.
Intanto, però, gli studi di Busto Arsizio, sono rimasti fermi e purtroppo non sono più stati utilizzati per nessun’altra produzione.
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