Il Pdci scende in campo in difesa di Malpensa

Elio Giacometti, Claudio Brovelli, e la senatrice Maria Pellegatta hanno spiegato la posizione del partito presentato la mozione del centrosinistra

Il Pdci scende in campo in difesa di Malpensa. Questa mattina, lunedì 14 gennaio, Elio Giacometti, segretario della federazione varesina, Claudio Brovelli, consigliere comunale a Somma Lombardo e la senatrice Maria Pellegatta hanno spiegato la posizione del partito e presentato la mozione del centrosinistra per contrastare la proposta di Lega Nord e Formigoni.  

Giacometti ha sottolineato che per affrontare il problema di Malpensa occorre liquidare la politica dei due hub e le proposte leghiste e di Formigoni: «Volevano imporla a furor di popolo, ma la manifestazione annunciata per il 20 gennaio scorso è stata rinviata o annullata, insomma è fallita – ha spiegato -.  Sottilineiamo l’impegno costante del gruppo Verdi Pdci sul tema di Malpensa. La prima interrogazione della senatrice Pellegatta presentata in Parlamento ha riguardato proprio Malpensa e il territorio, un’altra iniziativa il lavoro a Malpensa ed infine si ricorda l’elaborazione della mozione approvata in ottobre e l’intervento in Senato».  

«È curioso che la destra che denuncia sempre che il governo non decide oggi cerchi di impedire una decisione – ha attaccato la Pellegatta -; l’esecutivo ha dimostrato capacità di governo e coraggio: la crisi Alitalia andrà a soluzione: non è accettabile continuare con la logica di porre le perdite a carico del tesoro, cioè di tutti; l’Alitalia, sfruttata da sprechi e clientele, ed ora sul banco degli imputati, è posta nelle condizioni di rilancio a livello mondiale; lo stato italiano manterrà una quota che consente di intervenire come parte attiva; Malpensa può avere un futuro, occorre evitare allarmismi, e, stante il trend favorevole per il trasporto aereo e il dinamismo del territorio, Malpensa avrà un futuro. Solo però se si contrasta la logica politica dei due hub con i costi scaricati sui contribuenti – prosegue la senatrice del Pdci -, se si supera l’inefficienza in tema di collegamento e infrastrutture, se si guarda in faccia la realtà; il localismo, le perdite di tempo di Formigoni e Lega danneggiano e basta. Malpensa è una risorsa nazionale e va inquadrata nel sistema nazionale degli aeroporti. La crisi non va fatta pagare ai lavoratori, certo però che c’è un ostacolo determinato dalla legge Maroni e dalla precarietà del lavoro all’aeroporto, ingiusta, pericolosa, incompatibile con l’innovazione. Non facciamo promesse, diciamo che siamo al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali contro la precarietà e per salvaguardare l’occupazione possibile solo con un aeroporto moderno e finalmente al servizio del territorio».  

Brovelli, ex sindaco di Somma Lombardo e da subito contrario all’apertura dello scalo, ha rammentato «l’incoerenza del piano aeroportuale lombardo, un aeroporti ogni 50 chilometri – ha spiegato -. Il rifiuto della Regione ad approntare la valutazione ambientale dell’insediamento è il segno di come la questione è stata affrontata finora: questa è davvero l’occasione per ripensare Malpensa». «La sovrastima delle aspettative di Malpensa 2000, il criterio di creare prima l’offerta e poi la domanda sarebbe venuta, ha condizionato le scelte urbanistiche nelle nostra area», ha detto Ennio Melandri. «Questa settimana verranno prese decisioni importanti, la discontinuità rispetto al passato è un buon segno, la demagogia della Lega e di Formigoni è evidente; il Pdci darà il proprio contributo perchè il lavoro e il rispetto del territorio siano considerati come elementi centrali», chiosa la senatrice Pellegatta.

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Pubblicato il 14 Gennaio 2008
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