Primo trapianto da donatore vivente
Eseguito con successo dal'equipe guidata dal professor Dionigi il primo trapianto di rene da donatore vivente S tratta dei una donazione tra coniugi
Lunedì 21 gennaio, per la prima volta in provincia di Varese, è stato eseguito presso l’Azienda Ospedaliera – Polo Universitario “Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi”, un trapianto renale da donatore vivente. Si tratta di due coniugi, risultati compatibili.
L’intervento è stato eseguito nel monoblocco da un équipe interdisciplinare composta da chirurghi della Chirurgia generale, diretta dal prof. Renzo Dionigi, coordinatore del Centro Trapianti, dell’Urologia, diretta dal prof. Alberto Marconi, della Chirurgia vascolare, diretta dal prof. Patrizio Castelli e dagli anestesisti dellìU.O. di Anestesia e Cure Palliative, diretta dal prof. Salvatore Cuffari.
L’intervento di asportazione del rene dal donatore vivente è stato eseguito con la tecnica chirurgica mini-invasiva per via laparoscopica, mentre l’innesto del rene sul ricevente è stato eseguito secondo la tecnica tradizionale.
Ottime sono le condizioni del donatore vivente, per il quale si prevede prossima la dimissione, così come buona è la funzionalità del rene del ricevente.
Il monitoraggio delle problematiche nefrologiche e la terapia immunosoppressiva sono coordinati dai professori Donato Donati e Andrea Ambrosini, mentre le procedure di prevenzione ed il controllo delle eventuali complicanze infettive è coordinato dal prof. Paolo Grossi, direttore dell’U.O. di Malattie Infettive.
Con questo intervento l’Ospedale di Varese si pone tra i più qualificati Centri di trapianti ma, soprattutto, si apre un nuovo scenario che potrebbe ulteriormente incrementare il numero, già elevato, di trapianti eseguiti nel Centro, dando così nuove prospettiva ai tanti pazienti in attesa di un organo.
«Il successo di questo intervento e i due recenti trapianti di rene e pancreas in pazienti HIV positivi – commenta il prof. Dionigi – sono il risultato di una indispensabile ed efficiente integrazione interdisciplinare tra competenze altamente qualificate. Si ricorda, a questo proposito, che il Centro Trapianti di Varese è l’unico in Italia ad essere autorizzato all’esecuzione di trapianto rene-pancreas in pazienti HIV positivi ed è il primo a livello nazionale in termini di volume di attività di trapianto renale in soggetti con infezione da HIV.
In una recente riunione della Consulta Nazionale Trapianti, della quale è membro il prof. Paolo Grossi, sono stati esaminati i dati ufficiali, i quali indicano che il Centro di Varese si colloca, con i suoi 51 trapianti nel 2007, al nono posto su 40 centri, ben davanti ai Centri di altre istituzioni di maggior tradizione».
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