Saldi: weekend col botto, poi la calma
I commercianti varesini fanno il primo punto della situazione. Il fine settimana è andato molto bene, ma ora nei negozi non c'è ressa
Anche se in questi giorni non c’è più l’ansia delle prime ore, i saldi invernali nella versione 2008 sembra stiano andando piuttosto bene. Anzi, le prime impressioni di chi nei negozi ci sta, e ha lavorato in questa stagione autunno inverno 2007 – 2008, è questi saldi i consumatori li stessero proprio aspettando.
«Tanta gente ha aspettato questi saldi – conferma Stefano Fontana, titolare di RaneUrbane, uno dei negozi più gettonati dai giovani a Varese, per i saldi e non solo – tant’è vero che adesso comprano di tutto: i saldi sono partiti molto forti quest’anno. Certo, a livello economico sono un danno, si guadagna molto meno, però funzionano. Certo però che secondo me dovrebbero farli più tardi, allungare un po’ la stagione: è un errore farli appena dopo Natale».
«Sono in molti a dire che i saldi dovrebbero partire dopo, anche quest’anno è stato così – Replica Giorgio Angelucci, nel suo doppio ruolo di presidente di Uniascom e di commerciante di abbigliamento nello storico negozio di famiglia in via Morosini – Però diciamolo: se quest’anno fossimo partiti il lunedì 7, come era previsto all’inizio, il weekend prima, sabato 5 e domenica 6, ci sarebbero stati i soliti furbi che anticipavano il mercato, con danno solo per gli onesti: tanto vale, perciò, partire tutti prima».
Anche dal suo punto di vista l’impressione è che i saldi siano particolarmente graditi, quest’anno. «C’è una certa voglia di saldi, tant’è che l’impressone è che i clienti e consumatori si siano astenuti dal comprare a dicembre e novembre – continua Angelucci – E quel che si vende di più sono i capi più costosi e pesanti, come piumini e capispalla». Non per tutti però è così, per Gianni Bonaldo, titolare di Cardiff, un altro dei negozi del centro di varese. Per lui i saldi 2008, «Non sono niente di che, nonostante le previsioni. C’è da dire che noi non lavoriamo sui saldi abbiamo una nostra clientela che non segue queste logiche, ma visto il Natale che era stato scarso ci si aspettava una maggiore affluenza: ma è stato così solo sabato e domenica, poi si è fermato tutto. Il cliente entra con idee miratissime se non c’è quell’articolo non acquista, mentre un paio di anni fa con la scusa del prezzo più basso magari comprava di più».
I saldi comunque sono appena iniziati: la loro chiusura ufficiale sarebbe infatti al 5 di marzo. «In realtà, dopo un po’ di tempo per i clienti la spinta degli acquisti in occasione dei saldi si esaurisce – precisa Angelucci – Ma quest’anno la partenza è buona. Bisogna vedere quanto tempo dura…»
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