Una mostra fotografica per la Shoah
Sabato 19 gennaio alle ore 10.30, presso la biblioteca comunale, verrà inaugurata la mostra To Bear Witness - Essere Testimoni
Anche questo anno, in occasione del giorno della memoria, Assessorato all’Istruzione, Cultura, Sport e Tempo Libero, Delega a Progetti Sperimentali e Innovativi per Minori, Giovani e Mondialità, Biblioteca Comunale ed ANPI di Caronno Pertusella propongono l’iniziativa “Testimoniare la Shoah oggi”. Sabato 19 gennaio alle ore 10.30, presso la biblioteca comunale, verrà inaugurata la mostra To Bear Witness – Essere Testimoni. Essa consiste in una serie di 39 immagini, organizzate in 20 posters in bianco e nero, tratte dall’archivio di Yad Vashem. Questa attenta raccolta di fotografie vuole descrivere lo sviluppo storico dei fatti, coinvolgendo attivamente lo spettatore, incoraggiandolo ad una riflessione etica di ciò che è stato. I posters offrono, quindi, una valida occasione educativa e pedagogica, poiché presentando un preciso soggetto accompagnato da un breve testo, funzionano da catalizzatore nei confronti della riflessione dell’osservatore: fanno suscitare domande alle quali non è possibile dare semplici e banali risposte. È necessario un ragionamento più profondo e denso di significato per comprendere che l’esperienza dell’olocausto non è di un altro tempo o dimensione, ma è un’esperienza che fa parte della storia dell’umanità, vissuta da molti e della quale oggi dobbiamo sentirci partecipi. Per l’occasione interverrà la professoressa Bianca Maria Pace, docente di lettere presso l’ITC Zappa di Saronno. Gli orari per visitare la mostra coincidono con l’apertura della biblioteca e per le scuole è consigliabile prenotare la visita.
Sabato 26 gennaio, presso il Cinema Teatro di Via Adua, andrà in scena la rappresentazione musicale Io Ho Vissuto…Voi Andate A Vedere – La storia di Irene Rossetti, deportata nei campi di concentramento”. Le musiche di Renato Franchi e della sua Orchestrina del Suonatore Jones accompagneranno il racconto, realizzato dall’Associazione “Le Donne in Nero” di Varese, che riporta l’intervista fatta ad un’anziana deportata, “colpevole” di aver protestato per la mancanza di cibo durante la guerra e per questo considerata una “sovversiva, politicamente pericolosa”, anche se non era che una ragazzina affamata. L’appuntamento avrà inizio alle ore 21.00 con ingresso libero.
Nella "Giornata della Memoria" si ricordano anche quanti lasciarono la vita ad opera del fascismo e del nazismo durante gli anni che precedettero la Seconda Guerra Mondiale e durante questo conflitto. Anche noi vogliamo portare il nostro piccolo contributo, affinché, attraverso la conoscenza della Storia, si possa rafforzare la cultura della pace e della fratellanza delle generazioni future.
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