Cronache di morti (e non solo) “annunciate”
Una lettrice si sofferma sulla truculenza di un telegiornale serale. Dove l'unica nota di colore è l'incoerenza dei politici
Egregio Direttore,
permettendomi di parafrasare il titolo di un romanzo di Marquez, vorrei raccontare una sera di “ordinaria follia” mentre, ascoltando il TG5 delle ore 20.00 del 26 febbraio, mi appresto a cenare con i miei familiari.
Notizia di cronaca in apertura: ritrovati, dopo venti mesi di inutili ricerche, i corpi senza vita dei due fratellini di Gravina di Puglia, in un pozzo a trenta metri circa di profondità, si ipotizza siano morti di freddo, stenti e paura. Segue collegamento in diretta dal luogo del ritrovamento e relative interviste (tutte allo stesso modo strazianti).
Seconda notizia di cronaca: in zona Fiumicino cinque persone, due adulti e tre bambini, vengono travolti e uccisi da una auto in corsa mentre aspettavano l’autobus sul piazzale della fermata. Segue collegamento esterno sul luogo del terribile incidente con interviste a persone in lacrime che raccontano il fatto e trasmettono le loro impressioni sulle cause del disastro.
Terza notizia di cronaca: fenomeno di violenza di un giovane ai danni di un coetaneo di origini rom: “aspirando probabilmente, il primo, ad una gloriosa carriera di pugile professionista”, nel frattempo si allenava sul secondo come fosse un sacco da boxe!
Quarta notizia: non potendo certo mancare la strage di Erba con gli sviluppi del relativo processo in corso, ecco allora la testimonianza di Frigerio, l’unico sopravvissuto al massacro nonché testimone oculare che riferisce, con quella dovizia di particolari certamente doverosa ai fini processuali ma, a mio avviso, non così necessaria ai fini di una corretta informazione giornalistica, di aver guardato gli occhi “iniettati di sangue” di Olindo il quale, a cavalcioni su di lui già steso a terra, gli tagliava la gola con una coltellata…
E mi fermo qui.
Sarebbe lungo, in questa sede, soffermarmi sulle reazioni dei miei figli: l’unica cosa sicura è che la cena dev’essere rimasta loro sullo stomaco!
Per quanto mi riguarda penso che la visione del più truculento film dell’orrore che si possa immaginare mi avrebbe attanagliata e angosciata molto meno!
Mi concedo l’unica riflessione un po’ seria che in questo momento mi viene in mente: ma quanto, dell’ equilibrio psicologico nostro e dei nostri figli dobbiamo sacrificare sull’altare del diritto all’informazione?
A onor del vero posso però osservare che l’unico “intermezzo giocoso” di questo TG5 si riferiva alle notizie del mondo variegato (e assai somigliante ad una “corte dei miracoli”) della politica: in una breve intervista l’on. Pierferdinando Casini, che già in precedenza aveva dichiarato di “voler correre da solo”, (e fin qui niente di strano) asseriva di voler portare avanti, all’interno del suo programma di governo, i principi etici, morali e cattolici legati al valore della famiglia e del matrimonio…
Beh! Come esempio di coerenza non c’è che dire!
Cordiali saluti
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