La biblioteca festeggia le donne che vengono da lontano

Venerdì 7 marzo si terrà uno spettacolo musicale dal titolo "Azalai" per inaugurare la mostra "Penelope è partita". La festa della donna guarda lontano

La biblioteca comunale di Laveno Mombello organizza quest’anno la festa della donna con un occhio particolare a coloro che vengono da lontano. Ecco le iniziative in programma. Venerdì 7 marzo, alle ore 18 , nella sala consiliare del municipio, è prevista una performance per immagini, suoni e voce dal titolo Azalai (immagini di Adele Zuccoli, testi rielaborati da Marita Viola, musiche composte da Ermanno Librasi).

“Azalai” è la mitica carovana del sale, che ancora oggi resiste come ultima tradizione nomade del popolo tuareg. La carovana attraversa il deserto per centinaia di chilometri senza mai fermarsi, se non di notte, senza seguire piste né carte: solo uno nel gruppo è in grado di trovare la strada. Negli anni questo uomo-guida ha imparato ad avanzare nella sabbia seguendo solo le indicazioni fornite dalla natura, dal sole, dalle stelle. Tutti gli alti affidano a lui la loro vita. Nei primi anni ’90, Carla Perrotti, scrittrice e documentarista, viene accolta come membro di una di queste carovane e attraversa con i Tuareg il deserto del Teneré. Ciò che lo spettacolo presenta, attraverso le immagini, la musica, le parole, sono le suggestioni che il suo racconto ci ha dato, insieme a frammenti di alcune leggende tuareg, forse le stesse che la Pernotti ha ascoltato la sera, raccontate da Kariman, la guida della carovana.

Al termine dello spettacolo, saranno inaugurate le mostre Penelope è partita. Storie di donne migranti, curata da Coop e Donne lontane – ceramiche di Evanna Riva.

“Penelope” è una mostra costituita da 48 pannelli fotografici, documenti e oggettistica. Gli argomenti comprendono un arco temporale che spazia dalla seconda metà dell’800 fino ai giorni nostri, e tende a sottolineare le situazioni ed i sentimenti che hanno caratterizzato l’emigrazione italiana femminile nel mondo e l’attuale immigrazione femminile in Italia da Africa, Asia, Centro e Sud America, paesi dell’area balcanica. Sono state prese in considerazione anche l’emigrazione interna italiana (da Sud a Nord, da regioni depresse a regioni più sviluppate) e l’emigrazione stagionale verso i  paesi di confine o altre regioni italiane, sempre nell’ottica di genere. La miseria, la privazione, l’attesa, la sofferenza, l’emarginazione, la perdita delle proprie radici, la faticosa assimilazione, la sconfitta o il riscatto sono alcuni dei temi espressi, oltre che dalle fotografie, anche da testi esplicativi, canzoni, poesie e testimonianze di donne emigrate/immigrate.

I grandi piatti e le formelle in ceramica di Evanna Riva integrano le immagini fotografiche, con figure di donne di grande bellezza e suggestione. Al termine della serata, la Biblioteca offrirà un buffet etnico, curato da Agriturismo Mirasole, firma molto nota in zona per la qualità.

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Pubblicato il 28 Febbraio 2008
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