PD: «Ex Fornace e Coop, il sindaco risponda in consiglio comunale»
Il portavoce del neonato Partito Democratico, Andrea Botta, sottolinea le problematiche dell’arrivo del nuovo centro: viabilità, commercio e ambiente
riceviamo e pubblichiamo
In un periodo molto confuso riguardo il passato e il presente della ex-Fornace, vorremmo spendere qualche parola e fare delle considerazioni sul futuro di questo nuovo, enorme centro commerciale.
Una prima preoccupazione riguarda l’impatto sulla viabilità, già messa a dura prova in corrispondenza della rotonda della Coop. Il traffico non potrà che aumentare e di conseguenza l’inquinamento dell’aria.
Una seconda considerazione va fatta sul futuro dei commercianti nel centro di Tradate ed Abbiate in particolare: difficile credere, come sostiene il sindaco, che la gente di fuori Tradate dopo aver visitato il centro commerciale faccia anche un salto in centro città, portando quindi beneficio anche ai commercianti del centro. Ma quando mai, andando all’Iper siamo poi passati in centro a Varese o a Solbiate a fare spese?
Invitiamo i commercianti e l’Ascom stessa a considerare le conseguenze di un polo commerciale così grande a poca distanza: non saranno tutte rose e fiori come vi hanno raccontato!
Un impoverimento del commercio di prossimità sarà di forte impatto in particolare per le persone anziane che non possono raggiungere il centro commerciale e, per intenderci, non troveranno più le comodità del negozio sottocasa (sia esso di alimentari, giornalaio o tabaccheria). Non pensiamo che l’AmicoBus possa essere la soluzione.
Cosa ne sara’ del centro, quindi? Un rifugio per chi non vuol trascorrere il tempo libero al centro commerciale? Una lussuosa passeggiata passata di moda prima di essere completata?
Da sempre, come centro-sinistra, abbiamo chiesto e proposto di investire nella vitalità del centro di Tradate e di Abbiate , andando a favorire il commercio e le attività nel cuore della città, purtroppo gli investimenti in centro sono stati indirizzati principalmente a costosi lifting di porfido.
Tornando alla ex-Fornace, se ci sono stati abusi edilizi, chiediamo l’abbattimento degli abusi e il ripristino del progetto originale. NO a giochetti e condoni solo per fare cassa!
Passerebbe infatti la logica che basta pagare e a Tradate puoi fare ciò che vuoi: non vogliamo mettere Tradate in vendita!!!
Ben altra faccenda sono invece le questioni riguardanti la regolarità delle decisioni prese dall’Amministrazione: l’ultimo consiglio comunale e’ stato bruscamente interrotto dopo le accuse di irregolarita’ nelle richieste in Regione per la ex-Fornace. Sono passati due mesi e non e’ stato ancora riconvocato il consiglio comunale. Noi non crediamo che "Non c’è alcun problema".
Se ci sono state responsabilità dell’amministrazione e irregolarità, alla ex-Fornace come anche nelle procedure per l’ampliamento della COOP (è stato già detto nella nostra conferenza stampa di 2 settimane fa, non abbiamo due pesi e due misure nel rispetto della legalità, come qualcuno insinua), chiediamo che il Sindaco riferisca immediatamente al consiglio comunale .
Possiamo infatti discutere con la maggioranza e dissentire sull’opportunità di cementificare così tanto a Tradate, ma non possiamo transigere su un eventuale non rispetto delle procedure e della legge.
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