Elezioni provinciali, i candidati leghisti si presentano
Critiche alle scelte di governo su Malpensa ai collegi gallaratesi. Ma anche un impegno contro cemento, moschea e campo nomadi, in polemica con le scelte della giunta gallaratese.

La Lega Nord presenta i suoi candidati nei collegi gallaratesi, alla presenza del candidato alla presidenza della Provincia Dario Galli: accanto ai volti noti di Stefano Gualandris e Sandro Rech, anche la giovane Melania Pedron.
Sandro Rech si presenta per il collegio Gallarate 1, quello che comprende il centro e i rioni di Arnate e Madonna in Campagna. «Voglio essere la voce di Gallarate a Varese» spiega con uno slogan. I temi che porta all’attenzione sono quelli della Lega gallaratese, in rotta con la giunta Mucci e con il PdL su alcune questioni fondamentali: «la cementificazione del territorio, la grande distribuzione, la moschea e i nomadi». Accanto a questi “fronti” di lotta, anche le esigenze dei pendolari, per i quali secondo Rech servono più parcheggi non a pagamento e un potenziamento della linea FS Varese-Milano.
Accanto a Rech, un altro volto noto della Lega gallaratese, Stefano Gualandris, che si presenta nel collegio Gallarate 3, che comprende il solo rione di Caiello, oltre ai paesi a nord della città: «Caiello deve essere rivalorizzato, è uno dei “figli poveri” di Gallarate, dove ancora è molto da fare». E rilancia la lotta contro il campo nomadi spostato nella zona l’estate scorsa, ma a suo dire poco isolato dal quartiere e fonte di insicurezza. Una parola poi è anche per una sinergia sulla cultura, perchè la proposta culturale non finisca ostaggio dei campanilismi, con fondazioni, teatri e associazioni indipendenti e quasi in lotta tra loro. Per due volti noti, uno giovanissimo: è quello di Melania Pedron, candidata nel collegio 2, quello che comprende i rioni periferici della città e proveniente dalle file dei giovani padani. «La battaglia per Malpensa è centrale per
E sul tema Malpensa si concentra Dario Galli, polemico con la sinistra al governo e per quello che definisce «uno schiaffo morale che ci deve svegliare». Del resto, secondo Galli, la vicenda Malpensa, la questione immigrazione e sicurezza confermano la bontà delle idee leghiste: «da sinistra a destra tutti sono diventati “leghisti” su alcuni temi, come sulla sicurezza. Certo se ci avessero ascoltato con più umiltà, non saremmo a questo punto»
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