La storia della Protezione Civile in biblioteca

Il libro di Alma Pizzi "Se la terra trema", verrà presentato a Villa Frua giovedì 13

Giovedì13 marzo a Laveno Mombello verrà presentato a Villa Frua il libro “Se la terra trema” di Alma Pizzi. Saranno presenti, oltre all’autrice, l’on. Giuseppe Zamberletti e il Comandante dei Vigili del fuoco Giulio De PalmaL’iniziativa è della Biblioteca di Laveno Mombello, con il titolo  “Segna libri”- Inizio ore 18.

 Friuli, 6 maggio 1976, Irpinia, 23 novembre 1980. Due violenti terremoti, a distanza di pochi anni l’uno dall’altro, sconvolgono due regioni d’Italia facendo numerosi morti e causando ingenti danni materiali.
L’esperienza sul campo, dapprima con molta improvvisazione e via via con sempre maggiore organizzazione, ha permesso la nascita in Italia di una efficiente rete di protezione civile, da tutti riconosciuta come una delle migliori al mondo. Regista e protagonista universalmente apprezzato è stato Giuseppe Zamberletti, prima Commissario straordinario e quindi Alto commissario e ministro della Protezione civile. A trent’anni di distanza per la prima volta egli ci racconta l’esperienza di quegli anni pionieristici, le intuizioni, le difficoltà, i drammi e i successi conseguiti.


Altre testimonianze arricchiscono il libro approfondendo la descrizione di un settore che non si occupa più solo di protezione ma anche di prevenzione e di previsione. Durante l’incontro verrà ufficializzato il nucleo di volontari dei Vigili del Fuoco che dal 16 febbraio è presente stabilmente a Laveno Mombello presso la sede della Protezione Civile. Come ricorda nella presentazione al libro Francesco Cossiga (Ministro dell’interno al tempo del sisma), Zamberletti inventò in quei giorni «un modello di gestione dell’emergenza centralizzato per quanto atteneva l’organizzazione generale, le linee fondamentali degli interventi e i rapporti con le Nazioni estere da cui vennero soccorsi di viveri, medicinali e materiali abitativi, indumenti e anche reparti organici delle forze armate e delle forze di polizia; e, a livello territoriale, un’organizzazione basata sulle strutture delle forze armate accasermate sul posto il cui comandante fu nominato vice-commissario insieme ai prefetti delle due province e sulla struttura amministrativa locale».


«Giunto a Udine solo alcune ore dopo il sisma – prosegue Cossiga – in una riunione di sindaci, di consiglieri provinciali e di consiglieri regionali nel magnifico salone dell’amministrazione provinciale di Udine, io subito capii non solo che era necessario un intervento straordinario, ma che i soggetti principali del ritorno alla normalità e della ricostruzione sarebbero stati i friulani stessi, i loro sindaci e i loro parroci. Se di un eroe si può parlare in relazione al terremoto del Friuli esso è il popolo friulano».

La biblioteca presenterà il segnalibro d’autore (“Dal nero della catastrofe all’oro della ricostruzione”) preparato per l’occasione dagli artisti di Atelier Capricorno. Concluderà la serata il consueto buffet, questa volta preparato da Capre e cavoli  di Chiara Pasquali, che presenterà alla degustazione formaggi freschissimi – accompagnati da marmellate per esaltarne il gusto – frutto della produzione di marzo 2008. Nell’atrio di Villa Frua verrà inoltre esposta una mostra fotografica di testimonianze visive del terremoto del Friuli e di quello dell’Irpinia, concesse dai protagonisti di quei tempi.

 

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Pubblicato il 10 Marzo 2008
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