Gestivano spaccio di cocaina nel Verbano, due arresti

Dopo attentata operazione del Nucleo investigativo dei carabinieri, in manette un 57enne e un 25enne. Denunciati altri 5 giovani

Distribuivano cocaina nel Verbano, arrestati due italiani. Sono così finiti in manette per spaccio di sostanze stupefacenti F.A. di 57 anni di Sangiano, e M.L. 25enne di Besozzo, ai quali dopo un attenta operazione del comando provinciale dei carabinieri sono anche stati sequestrati oltre 40 grammi di cocaina.
Infatti, i Carabinieri del Nucleo Investigativo, da alcuni mesi, hanno attentamente monitorato l’area geografica compresa al confine con il Verbano, dove da un certo periodo era stato segnalato un notevole incremento di consumo di cocaina, soprattutto tra giovani in prossimità dei vari locali pubblici ubicati nella zona turistica del lago maggiore. Sono stati quindi predisposti numerosi servizi di osservazione e controlli, soprattutto nell’arco notturno e nei fine settimana, nel contesto dei quali si è riusciti ad individuare coloro che fornivano il microspaccio di cocaina.

Nel contesto delle indagini sono state eseguite diverse perquisizioni personali e domiciliari, nei confronti dei clienti dei protagonisti,  che per un certo periodo sono stati costantemente attenzionati proprio con mirati servizi di osservazione. Durante questa specifica attività di controllo  sul territorio, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Varese cinque giovani della zona, trovati in possesso di piccoli quantitativi di cocaina, nonché materiale vario per il confezionamento della stessa.

Dopo una serie di pedinamenti, in Sangiano, all’interno di un vecchio cascinale di proprietà di F.A., ritenuto il deposito di droga dei due arrestati, ben nascosta all’interno di una crepa nel muro, veniva rinvenuta cocaina, di ottima qualità e pronta da essere immessa sul mercato, per un peso complessivo di circa 40 grammi. Purtroppo i proprietari della droga, forse avvertiti da qualche loro amico, non si sono presentati per ritirare la coca che tagliata e venduta  sul mercato avrebbe potuto fruttare almeno  8 mila euro.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese, hanno riferito tutta le sequenza dei fatti alla Procura della Repubblica di Varese, a Tiziano Masini che concordando con le ipotesi investigative dei carabinieri richiedeva ed otteneva nei confronti dei due pregiudicati l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare per detenzione e spaccio di cocaina. I due sono stati rintracciati nella tarda serata di ieri, tratti in arresto e ristretti nel Carcere Miogni di Varese.

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Pubblicato il 05 Aprile 2008
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