SkyCity: via libera con riserva dal Parco del Ticino

L'ente Parco chiede di essere coinvolto nel percorso che darà forma al progetto e di tutelare al meglio la zona a sud della 336 come "corridoio ecologico".

Dopo la Regione, anche il Parco del Ticino dà il via libera alla variante 336. Il parere di conformità del Parco sulla variante è però vincolato all’accettazione di precise richieste, finalizzate – «pur nel rispetto della sovranità del Comune sulle aree in oggetto», specificano dall’ente – a garantire il coinvolgimento dell’ente di gestione nell’intero percorso che darà forma all’area.

Prima di tutto, il Parco chiede non solo di poter esprimere un parere sul “documento preliminare dei Piani Integrati d’Intervento” con cui verranno realizzati i consistenti complessi edilizi previsti, ma anche di poter dire la propria sui singoli Piani Integrati: lo strumento chiesto dall’ente è «una convenzione per l’attuazione del [singolo] Piano sottoscritta pariteticamente dal Comune e dal Parco». Al centro delle attenzioni del Parco anche l’adozione delle «opere di mitigazione e compensazione previste dal Rapporto Ambientale, con particolare riferimento al corridoio ecologico di cascina Tangitt, ultima porzione di territorio in cui sono conservati elementi di naturalità» in grado di connettere l’area del Ticino con la valle dell’Olona e il Parco della pineta di Appiano Gentile e Tradate. In pratica, la richiesta di confermare la tutela dell’area verde a sud della superstrada 336, escludendo dunque eventuali future edificazioni. Una richiesta che da un lato cerca di mitigare l’impatto futuro delle infrastrutture viabilistiche esistenti e previste (Pedemontana e variante della statale 341), dall’altro concorda con chi, a Gallarate, chiedeva di escludere definitivamente la possibilità di un futuro insediamento in quella zona dell’ospedale unico Gallarate-Busto.

Per garantire l’effettiva realizzazione di opere di mitigazione, compensazione e monitoraggio il Parco chiede inoltre che, prima di dare attuazione alla variante, sia stipulata una convenzione tra i due enti «che preveda modalità e tempi di realizzazione dei progetti» e che indichi «modalità e tempi di trasferimenti» dei terreni da Comune privati al parco, che prenderebbe in carico le aree per garantirne la piena tutela.

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Pubblicato il 29 Aprile 2008
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