“Acqua in brocca per le mense scolastiche”
Lo propone Marta Tosi (gruppo misto) in chiave ecologista e di risparmio economico: secondo le analisi di Agesp a Busto Arsizio l'acqua è di buona qualità
Acqua di rubinetto sulla tavola anche dei bambini delle scuole, a mensa. Lo propone Marta Tosi, consigliera comunale del gruppo misto, con una apposita mozione d’indirizzo presentata al protoco oggi, lunedì 26 maggio. Torna dunque a farsi sentire la campagna sostenuta anche da Alterlist per l’acqua in brocca, nata per combattere lo strapotere pubblicitario delle acque minerali in bottiglia, fonte di grandi guadagni da un lato, di spese superflue e di inquinamento per i trasporti insensati dall’altro. Camion carichi di acque alpine che scendono in Sicilia e acque appenniniche che risalgono in Padania, montagne di bottiglie di plastica: il tutto per differenze generalmente minime tra acqua e acqua. E talvolta per acque minerali che per le loro proprietà dovrebbero avere usi curativi piuttosto che quotidiani.
Tosi parte ricordando che il 10 gennaio 2007 il Consiglio Comunale approvò all’unanimità una risoluzione per la promozione dell’acqua come bene pubblico "che, tra le varie proposte, invitava il Sindaco e la Giunta ad intraprendere iniziative di educazione al consumo dell’acqua, partendo dal coinvolgimento delle scuole". E che in seguito, poco dopo, con 24 voti favorevoli e 2 astenuti, il consiglio comunale approvò anche la modifica dello statuto "che pone tra i principi dell’azione amministrativa il riconoscimento dell’acqua come bene comune dell’umanità". Su queste basi "istituzionali", si rilancia il discorso. Visto che cresce la consapevolezza di quanto il bene acqua sia precario e prezioso, che i cittadini vengono sensibilizzati a risparmio e che "l’acqua della rete civica secondo il rapporto effettuato dal laboratorio analisi Agesp di giugno 2007 è di buona qualità", Marta Tosi invita sindaco e Giunta a "proporre l’utilizzo di acqua in brocca nelle mense scolastiche cittadine". L’obiettivo è di educare gli studenti al valore del bene acqua, a "ridurre la produzione di rifiuti e dell’inquinamento dovuto all’inutile trasporto delle bottiglie", infine, last but not least, di risparmiare sui costi delle mense, adeguando i bandi di gara per il servizio mensa nelle scuole cittadine. Oltre a questa iniziativa, Tosi chiede anche di pubblicizzare sul sito del Comune, nelle bacheche scolastiche e sugli organi d’informazione in generale i dati relativi alla qualità dell’acqua dell’acquedotto cittadino.
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