Bergamaschi: “Non ridurremo nessun servizio”
Il direttore generale dell'ospedale di Circolo spiega la strategia dell’azienda sulla medicina nucleare: "garantire oggi la continuità dell’attività, completare a breve termine le capacità diagnostiche in oncologia"
Gentile Direttore,
ho letto attentamente le riflessioni e le sollecitazioni di Alessandra Toni e di Pierfausto Vedani sulla Medicina nucleare dell’Ospedale di Circolo e mi sento in dovere di rispondere, senza entrare nel merito dei giudizi formulati, per offrire un quadro completo dello stato dei fatti e indicare i progetti e gli orientamenti a breve e medio termine dell’Azienda.
L’ammodernamento delle strutture e della capacità diagnostica della Medicina Nucleare rappresentano certamente una priorità aziendale, allo stesso modo degli interventi legati alla Nefrologia, all’Oculistica, al Laboratorio di Analisi e al Centro Trasfusionale.
Se quindi è ben chiaro che la sede attuale della Medicina Nucleare non è quella su cui si intende investire per il futuro, va forse invece chiarito che questo futuro assetto non comporta nell’immediato alcuna riduzione dei servizi per i pazienti. In questo senso sono già stati effettuati alcuni interventi nella sede attuale del reparto (l’adeguamento delle vie di fuga e il posizionamento della relativa segnaletica, l’impianto per la rilevazione dei fumi) per garantire la rispondenza dei locali alle norme di sicurezza. Altri interventi sono già stati deliberati – per un valore complessivo di oltre 250.000 Euro – per l’adeguamento alle nuove disposizioni legate alla preparazione dei radiofarmaci. Fra questi si inseriscono la sostituzione delle apparecchiature del laboratorio di radiochimica e la revisione delle strutture e degli impianti nei locali in cui la nuova attrezzatura verrà installata. Il piano di lavori predisposto dallUfficio Tecnico aziendale prevede una serie di fasi realizzative che permetteranno di garantire la continuità delle attività senza interferire coi servizi destinati ai pazienti.
Contiamo, quindi, di non dover operare nessuna riduzione o interruzione di prestazioni: al contrario si stanno completando le procedure per ampliare l’offerta delle prestazioni effettuate dalla Medicina Nucleare, con particolare riferimento al citato esame PET/TAC. La Regione Lombardia ha infatti autorizzato l’esecuzione all’Ospedale di Circolo di questa prestazione, sulla base della crescente domanda proveniente dal bacino di utenza dell’Azienda Ospedaliera di Varese. Nei prossimi mesi, pertanto, le PET/TAC potranno essere eseguite a Varese, inizialmente attraverso il noleggio di un’apparecchiatura trasportabile.
Si tratta di una soluzione temporanea in vista di un progetto strategico più ampio che prevede di dotare stabilmente l’Ospedale di Circolo di questa apparecchiatura, che verrà direttamente installata nella nuova sede del servizio di Medicina Nucleare, in un’area progettata appositamente al piano meno uno del monoblocco. La nuova sede del servizio verrà intitolata alla memoria di Giovannina Maciecchini, il cui lascito costituisce un contributo importante, anche se non esaustivo, per la realizzazione del progetto.
Questa è la strategia dell’azienda per quanto attiene lo sviluppo della Medicina Nucleare: garantire oggi la continuità dell’attività, completare a breve termine le capacità diagnostiche in oncologia attraverso l’offerta di prestazioni PET/ TAC, preparare nel contempo l’assetto definitivo del servizio – integrato nel nuovo ospedale – per migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai nostri pazienti e rinnovare la grande tradizione che Varese ha sempre espresso in questo campo
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