Settanta punti in discussione, ma il consiglio è “sprint”

Seduta "corta" martedì sera per il consiglio, fra assenze, abbandoni, rinvii e ritiri: tra i vbari punti affrontati anche photored e future rotonde sul Sempione

Inaudito in consiglio comunale a Busto Arsizio: la seduta dimartedì sera è finita ben prima della canonica mezzanotte per esaurimento dei punti in discussione. Questo con ben 70 fra mozioni e interrogazioni all’ordine del giorno. A rendere possibile l’impossibile ci hanno pensato assenze e allontanamenti volontari. In aula, fin dall’inizio, mancavano gli assenti Gianfranco Tosi, Pinciroli, Cornacchia, Lattuada per la maggioranza e Rosa per la minoranza. In seguito ha lasciato per un impegno improrogabile Corrado, e a metà seduta se ne è andato alla sua maniera un Audio Porfidio ancora scottato per lo scarso seguito del referendum, denunciando che per quanto si discutessero sue iniziative, l’intenzione della maggioranza era di bocciarle a priori. Risultato: a tenere il campo incontrastato è rimasto il PD, e fra rinvii in commissione e punti ritirati vari si è compiuto il miracolo di un consiglio comunale che non lasciava nulla in sospeso (si fa per dire).

Diversi i temi toccati in consiglio. Alessandro Berteotti otteneva risposta dall’assessore Lista circa i numeri dei temuti photored applicati ai semafori. Dal 16 luglio 2007 al 31 gennaio 2008 risultano 550 multe (grosso modo sulle 2,5 al giorno) fatte con questo strumento, a fronte di 67 fatte direttamente dagli agenti per lo stesso tipo di infrazione; fin qui non è stato fatto alcun ricorso. Le multe sono da 143 euro, comportando un intoito per le casse comunali che sfiora i 73mila euro. Sempre Berteotti ha sollevato con apposita interrogazione la questione dell’asse di corso Sempione, sul quale sono previsti importanti interventi: in particolare quattro rotonde all’altezza delle vie Tasso, Genova, Minghetti e dei Sassi. Quest’ultima sarà collegata al futuro sottopasso di Sant’Anna, opera da quasi tre milioni di euro di cui si attende l’ultima tranche per partire con i lavori. Sempre sui tre milioni la cifra che dovrà essere reperita per completare le opere, per le quali si andrà certo al 2009. Berteotti ha sottolineato l’interesse dell’associazione Noi del rione Ss. Apostoli per la sistemazione della futura rotonda di via Genova, visto che gli attraversamenti sono difficoltosi.

Seguivano interrogazioni ancora di Berteotti sugli allagamenti dei sottopassi stradali e pedonali delle ferrovie («colpa del cambiamento climatico» la risposta dell’assessore Girola, ma facezie a parte il Comune sta provvedendo a pulire gli scoli), di D’Adda sugli orari di ricevimento dei dirigenti, che saranno precisati anche sul sito Internet del Comune. Era quindi la volta di Pellegatta per An, anche a nome dell’assente Lattuada, di chiedere se fosse possibile fare qualcosa per la privata via Adda, dissestata e senza illuminazione, dove è prevista la costruzione di un grosso condominio. Il Comune potrà per ora ottenerne la parte di spettanza dei costruttori per creare marciapiedi, poi si cercherà di acquisire il resto.

Porfidio faceva discutere una sua vecchia mozione, infine ritirata, per far mettere posacenere esterni fuori da bar e ristoranti. «I problemi sono altri» il commento di Luciana Ruffinelli per la Lega Nord, al che Porfidio minacciava di non partecipare oltre alla seduta, tanto più che qualche collega se ne era già uscito. Cosa che puntualmente ha fatto lui stesso quando la sua successiva mozione per una serie di interventi su pubbliche vie è tata bocciata. Questa vola Ruffinelli trovava interessanti le proposte chiedendo di allegarle algli studi per il Piano Urbano del Traffico, ma a discussione ormai fatta non si poteva che votare: e l’assemblea votava, naturalmente contro. Porfidio, indignato, ha lasciato l’aula.

Restavano pochi punti da discutere. Accolta come raccomandazione la proposta di Berteotti di istituire uno sportello energie rinnovabili, appurato su richiesta di Grandi che i fondi per la manutenzione del verde, al di là di singoli interventi sui parchi non brillano per ampiezza, come non brilla lo stato del verde pubblico, la serata si è chiusa, tra rinvii di punti a raffica, discutendo dei voucher (contributi) assegnati lo scorso anno dalla Giunta anche a bimbi frequentanti scuole non pubbliche. Il tutto senza tenere conto delle fasce ISEE (indicatori di condizione economica), fatto su cui Pecchini, Grandi, D’Adda e Marta Tosi avevano stilato una mozione lo scorso autunno. L’invito ad applicare sempre il criterio delle fasce ISEE è stato accolto come raccomandazione.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 29 Maggio 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.